“L’Autonomia differenziata è già in atto, ma a discapito dei veneti.
Apprendiamo che, in Sicilia, a un signore che ha avuto un danno da vaccinazione anti-Covid, è stato riconosciuto un risarcimento a vita. Come si vede la nostra richiesta di ambulatori per danneggiati ha fondamenta anche giuridiche oltre che scientifiche ed è alquanto sorprendente che in altre Regioni i danni da vaccino vengono già riconosciuti, mentre ai veneti viene negata perfino l’assistenza specifica. Vogliamo discriminare i veneti anche su questo?”. Così i consiglieri regionali Riccardo Szumski e Davide Lovat del gruppo Szumski Resistere Veneto, che aggiungono: “Oltre ai danni fisici, dobbiamo continuare a subire continue sperequazioni rispetto ai concittadini di altre regioni, come durante la pandemia quando per noi le regole erano sempre più restrittive che altrove?”.
“Ribadiamo, – proseguono i consiglieri -, che i vaccini in generale, come quelli anti-Covid 19, non sono altro che farmaci che, come qualsiasi farmaco, non possono considerarsi del tutto esenti dal rischio di eventi avversi, talora anche gravi. Si tratta di un’evidenza scientifica e non di chiacchiere della politica politicante o di pseudo esperti, magari al servizio di case farmaceutiche. Non sono affatto condivisibili gli atteggiamenti di chiusura come quello del Sistema Sanitario Regionale, della passata Giunta regionale e ora dell’Assessore Gerosa che, tra l’altro, in un primo tempo aveva acconsentito almeno al confronto. L’Aifa, inoltre, continua a ‘negare’ il nesso di causalità tra le somministrazioni dei vaccini e le reazioni avverse, smentita sistematicamente da persone che, invece, conoscono e vivono, giorno dopo giorno, cosa è accaduto alla loro salute”, concludono i consiglieri.
Comunicato Stampa
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