La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran non si combatte solo nei cieli e nei mari del Golfo. Si combatte anche sulle bollette europee. Prima dell’inizio del conflitto, il gas naturale viaggiava intorno ai 31 euro al megawattora. Oggi sfiora i 60 euro, dopo un’impennata iniziata già nel primo giorno di riapertura dei mercati. Il petrolio è salito di circa l’8 per cento, ma è il gas la vera variabile critica per l’Europa.

Il risultato è immediato: prezzi in accelerazione e timori di nuovi rincari per famiglie e imprese. Secondo le stime diffuse da Facile.it, l’impatto sulle bollette italiane potrebbe essere significativo. Gli analisti calcolano un aumento di 121 euro per il gas e di 45 euro per l’energia elettrica su base annua.

Il consiglio degli analisti è pragmatico: monitorare le offerte sul mercato e valutare, dove possibile, formule a prezzo fisso per proteggersi da ulteriori oscillazioni.
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