Un altro mondo possibile, da costruire scegliendo l’opposto della guerra: la partecipazione al fianco degli ultimi, dalla parte dei diritti e delle persone. È questo l’orizzonte del servizio civile, un’opportunità per i giovani residenti in Italia che si rinnova nel 2026: quasi 66mila le posizioni disponibili, previste da un bando nazionale appena pubblicato. Primo Di Blasio, di Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana: “Il servizio civile è un istituto della nostra repubblica che guarda al futuro e che vuole costruire una società capace di solidarietà e condivisione”. Le candidature vanno fatte online, all’indirizzo “domandaonline.serviziocivile.it”, sottolinea Lucia De Smaele: “Per il bando servizio civile 2026 la Focsiv offre 884 posizioni tra l’Italia e l’estero. Per l’estero abbiamo raggiunto il nostro massimo storico, con 638 posizioni in ben 44 Paesi”. Ad aiutare nella scelta tanti incontri formativi, promossi anche dalle organizzazioni della rete Focsiv.
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