Cassato il progetto Silva di Montecchio Precalcino. A deciderlo la conferenza di servizi, dove il parere negativo dell’Ulss 7 tronca la realizzazione dell’impianto rifiuti che aveva fatto alzare le barriere sia nella politica regionale ma, specialmente, nei comitati di cittadini.
Una decisione accolta con grande entusiasmo dal consigliere regionale Avs, Carlo Cunegato: “lottare serve. Una bella vittoria collettiva”, ha affermato aggiungendo: ” Non è vero che è sempre tutto uguale, che impegnarsi in politica è ininfluente. Nel nostro paese le grandi lotte degli anni Sessanta e Settanta ci hanno regalato il sistema sanitario nazionale, salari più dignitosi, una scuola pubblica più inclusiva. Trent’anni di apatia politica e di passività ci stanno facendo perdere tutto: una sanità sempre più privata, salari sempre più fragili, una scuola sempre più incapace di creare mobilità sociale. Evviva quindi al Comitato Tuteliamo la Salute, da cui tutto è partito: persone tenaci, capaci e intelligenti. Evviva, nel nostro piccolo, anche a noi, che con mozioni e interrogazioni abbiamo sostenuto la causa in Regione e nella stampa. Una bella vittoria collettiva. La difesa dell’acqua e dell’ambiente è la difesa della nostra salute”.
Soddisfazione da parte dei consiglieri regionali del Partito Democratico per il parere negativo espresso dalla Conferenza dei Servizi della Provincia di Vicenza sul progetto dell’impianto di trattamento rifiuti Silva a Montecchio Precalcino. “La decisione rappresenta un atto di buonsenso per la tutela della salute pubblica e delle risorse idriche del nostro territorio”, commenta la consigliera regionale Chiara Luisetto, prima firmataria della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto. Secondo Luisetto, il parere tecnico conferma le preoccupazioni espresse dall’assemblea regionale sulla collocazione dell’impianto in un’area delicata per l’approvvigionamento idrico di migliaia di cittadini. Determinante, sottolinea, anche il parere negativo dell’Ulss 7, che ha evidenziato i possibili rischi per salute e ambiente. “Siamo consapevoli che il tema del trattamento dei rifiuti industriali resti aperto e urgente nel sistema regionale – aggiunge il consigliere Antonio Marco Dalla Pozza – ma l’ipotesi di un ampliamento in quel sito era del tutto inadeguata”. Sulla stessa linea Andrea Micalizzi: “La politica ha il dovere di proteggere i beni comuni. Il fronte compatto tra comitati, amministrazioni locali e Consiglio regionale dimostra che quando la priorità è la sicurezza ambientale non possono esserci incertezze”.
I consiglieri dem chiedono ora alla Giunta regionale di proseguire con coerenza nel percorso avviato, approvando quanto prima la perimetrazione delle aree di salvaguardia dei pozzi potabili per evitare progetti incompatibili con la fragilità del territorio. “La tutela dell’acqua potabile – concludono – non è negoziabile”.
di Redazione AltovicentinOnline
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