I musulmani festeggiano oggi la fine del Ramadan, il mese di digiuno che per certi versi assomiglia quaresima dei cristiani. Il giorno in cui i 30 giorni di digiuno finiscono si chiama ‘Eid al-Fitr’, (che significa ‘Rottura del digiuno‘) e cade oggi, 20 marzo, e viene festeggiato in tutto il mondo. Si tratta infatti di una delle più importanti festività islamiche, dedicata alla gioia, alla convivialità e al ripristino dei legami familiari e sociali: prevede pasti ricchi – dopo un mese di restrizioni- e preghiere collettive. E per i bambini musulmani è quasi una specie di Natale, visto che ricevono anche giochi e regali.

QUANDO SI FESTEGGIA LA FINE DEL RAMADAN

Non c’è una data precisa per i festeggiamenti di fine Ramadan, dipende infatti da quando spunta la Luna nuova. A volte, proprio per questo, viene festeggiato anche in giornate diverse nelle varie parti del mondo. In molte parti del mondo, infatti, i musulmani hanno cominciato a festeggiare già ieri sera.

I musulmani, che aspettano la’rrivo di questo giorno da un mese, seguono solitamente un preciso rituale per festeggiare la fine del Ramadan. La giornata si inaugura all’alba in moschea con speciale preghiera “Salat al Fitr”, la preghiera speciale che celebra la fine del mese sacro. E i fedeli colgono l’occasione per scambiarsi gli auguri e cominciare insieme la giornata. Poi i festeggiamenti proseguono in famiglia, e la prima cosa è una ricca colazione, come non si faceva appunto da un mese. In tavola si porta msemmen, batbout e baghrir, che sarebbero crêpes farcite con burro e miele o con carne e verdure, shebakia e briwat (dolci fritti, avvolti dal miele), frutta, caffè e tè alla menta. Dopo tocca ai bambini, che possono aprire i regali e giocare: giochi, caramelle, libri e anche piccole mance in soldini. Poi il programma prevede il tradizionale pranzo, sempre molto abbondante, e visite ai familiari.

Marcella Pirretti

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