Una notte di puro terrore si è consumata nel tranquillo comune di Valli del Pasubio, dove un giovane, in preda ai fumi dell’alcol, ha impugnato un coltello a serramanico e minacciato la madre convivente. Urla, paura e istanti di follia hanno squarciato il silenzio della notte prima che i Carabinieri intervenissero, scongiurando una possibile tragedia.

La chiamata disperata al numero di emergenza 112 è arrivata alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Schio: pochi minuti dopo, le pattuglie della Stazione di Malo e del Nucleo Operativo e Radiomobile si precipitavano sul luogo. La scena che si è presentata davanti agli occhi dei militari è stata agghiacciante:  la donna, terrorizzata, e il figlio in evidente stato di alterazione psicofisica, ancora armato e in preda all’ira.

Con sangue freddo e tempestività, i Carabinieri sono riusciti a disarmarlo e a bloccarlo grazie all’uso dei mezzi di coazione fisica. Nell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato non solo l’arma della minaccia, ma anche altri tre coltelli a serramanico, nascosti nella stanza del giovane: un arsenale inquietante che lascia immaginare scenari ancora più tragici.

Ma il dramma non finisce qui. Nelle ore successive, durante gli accertamenti, i militari della Stazione di Valli del Pasubio hanno acquisito prove schiaccianti: messaggi vocali inviati via WhatsApp, in cui il giovane minacciava esplicitamente di morte la madre. Una scoperta che ha gelato il sangue anche degli inquirenti.

Grazie all’istituto della flagranza differita, previsto dal “Codice Rosso” per i reati di violenza domestica, i Carabinieri hanno potuto procedere all’arresto immediato del giovane. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Vicenza. Il GIP del Tribunale ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

di Redazione AltovicentinOnline

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