“Precisiamo che le riserve disponibili” di carburanti per gli aerei “in Italia garantiscono l’operatività almeno fino a tutto il mese di maggio e la nostra posizione risulta più solida rispetto a quella di gran parte degli stati europei”. Lo dice il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nel question time alla Camera. “Detto questo voglio essere molto chiaro: non siamo di fronte a un’emergenza che mette a rischio la sicurezza dei voli o la continuità del sistema”, aggiunge.

SALVINI: PROSSIMA SETTIMANA PRESENTAZIONE PIANO AEROPORTI

Il ministro dei Trasporti ha spiegato che “il nostro Paese regge” sul versante dei carburanti negli aeroporti “perché c’è un lavoro quotidiano coordinato tra il MIT, il MASE, l’ENAC e i gestori aeroportuali e tutta la filiera. Peraltro abbiamo convocato per la prossima settimana il tavolo al ministero per la presentazione del piano nazionale degli aeroporti”.

JET FUEL, SALVINI: SE GUERRA PROSEGUE RISCHIO RIDUZIONE VOLI

“La pressione sui costi” dei carburanti per gli aerei “resta fortissima e se questo scenario” di guerra “dovesse prolungarsi sarà sempre più difficile mantenere l’equilibrio che con fatica stiamo garantendo ai cittadini”. Salvini spiega che “le compagnie stanno già segnalando criticità concrete, il rischio è una riduzione dei voli disponibili, un ulteriore aumento delle tariffe per i cittadini e imprese che per il momento siamo riusciti a bloccare”, avverte il vicepremier. Al tempo stesso Salvini tiene a precisare che “la situazione italiana sull’approvvigionamento di jet fuel è, nello stato attuale, più solida rispetto a quella della maggior parte degli altri paesi europei, il che ovviamente non ci tranquillizza, però è un dato di partenza da tenere presente. Secondo le informazioni del ministero delle Imprese e del Made in Italy, basata sui monitoraggi IATA, la scorsa settimana il prezzo medio di questo carburante si è attestato a 180 dollari al barile, un dato in lieve calo sia su base settimanale che mensile, ma che resta comunque estremamente elevato. Parliamo di un più 80% rispetto alla settimana precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente e di un prezzo praticamente raddoppiato su base annua”.

JET FUEL, SALVINI: MONITORIAMO APPROVVIGIONAMENTO PER EVITARE INTERRUZIONI IN ESTATE

“Stiamo monitorando a livello nazionale, così come a livello europeo, la catena di approvvigionamento del carburante al fine di garantire che il sistema continui a funzionare senza interruzioni quantomeno per tutto il periodo estivo”, spiega Salvini “La linea è semplice, presenza, controllo e pragmatismo. Continueremo a lavorare, e li ringrazio, con Enac, operatori e istituzioni europee per tutelare i passeggeri, assicurare trasparenza e garantire che il trasporto aereo resti efficiente e affidabile in un momento non semplice come questo”, aggiunge il vicepremier.

SALVINI: FAREMO DI TUTTO PER EVITARE STOP AUTOTRASPORTO

“L’autotrasporto è una risorsa strategica per il Paese e faremo di tutto per evitare il blocco convocato dal 25 al 29 maggio, con risorse aggiuntive della fiscalità italiana nel rispetto delle normative europee. In una situazione eccezionale i vincoli che comporta il Patto di stabilità e crescita non possono essere condivisi a pena di bloccare l’intero Paese. Mi rifiuto di pensare di rispettare delle regole che in questo momento non aiutano il sostegno del Paese e quindi faremo tutto quello che è possibile per venire incontro all’impresa dell’autotrasporto e a quelli che con il gasolio ci lavorano, penso anche agli agricoltori e ai pescatori”. E ancora: “Con il decreto del 18 marzo scorso- aggiunge il vicepremier- abbiamo previsto un credito d’imposta a 100 milioni di euro per le imprese di autotrasporto merci a compensazione della maggior spesa sostenuta per il carburante nel trimestre marzo-maggio ’26. Come dicevo, non basta: stiamo lavorando per aumentare questo rimborso con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti. Lo sciopero dell’autotrasporto convocato per il 25 e il 29 maggio è la priorità mia e del Governo. Bisogna andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, evitando il blocco del Paese”, conclude.

E.N.

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