Un’operazione da film si è consumata nel cuore della notte tra venerdì e sabato, quando i Carabinieri della Stazione di Arsiero, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio e dai colleghi di Pordenone, hanno sventato un ambizioso piano di furti che ha messo in allerta un’intera comunità. La truffa, orchestrata da un’abile rete criminale dedita alla sottrazione di stufe di alta gamma, ha portato al recupero di una refurtiva dal valore incalcolabile, superiore ai 60.000 euro.

Tutto è iniziato il 28 aprile scorso, quando l’amministratore di un’importante azienda locale produttrice di stufe ha denunciato la presenza di sospetti annunci su Subito.it. Stufe nuove, vendute a prezzi stracciati, che facevano supporre un’ammanchi all’interno dei magazzini. La denuncia ha innescato un’indagine serrata, che ha messo in campo sofisticate tecniche investigative tra cui analisi informatiche e pedinamenti.

La risoluzione dell’indagine si è manifestata come un vero e proprio “film di azione”. Nella mattinata di sabato, i Carabinieri, appostati nei pressi dello stabilimento durante il weekend di chiusura, hanno colto sul fatto due individui intenti a caricare un furgone con ben sei stufe nuove. Nonostante il tentativo di fuga, i malviventi sono stati bloccati in un’operazione lampo che ha garantito la sicurezza pubblica.

In seguito all’irruzione, gli agenti hanno rinvenuto non solo le stufe rubate, ma anche un bottino ulteriore: altre cinque stufe, quattro schede elettroniche e 56 sacchi di pellet, tutti pronti per essere immessi nel mercato nero.  Ma non è finita qui: una perquisizione a Tramonti di Sotto ha portato al sequestro di altre otto stufe e 16 kit e accessori per il riscaldamento, il tutto in un’operazione che si è estesa dalle Alpi fino al Friuli.

I tre soggetti coinvolti nel piano criminoso sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Tra di loro, un dipendente di 50 anni dell’azienda, protagonista di una vera e propria “tradimento dal di dentro”, ora risponde di furto in concorso, sotto l’accusa di aver orchestrato il piano insieme a un complice di 39 anni di Thiene. Ma chi è il misterioso intermediario digitale di 51 anni di Porcia, autore degli ingannevoli annunci online? L’ombra di un’élite criminale si staglia sullo sfondo di questo clamoroso caso di furto, che ha scosso le fondamenta del business locale.

Il valore complessivo della refurtiva recuperata in un solo colpo fa tremare i polsi, ma la magistratura ora è al lavoro per far luce su una rete ben più ampia di cui questa disavventura potrebbe rivelarsi solo la punta dell’iceberg. I Carabinieri di Arsiero, protagonisti di un’operazione spettacolare, possono vantare un successo esemplare. Ma la domanda resta: quali altre insidie si nascondono nel mondo del commercio online?

di Redazione AltovicentinOnline

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