Ragazzo dell’oratorio, prima di tutto. Poi calciatore della Concordia negli anni ’60. E poi allenatore e guida per i ragazzi che dell’oratorio Salesiano di Schio ne avevano fatto una sorta di seconda casa. È venuto a mancare Carlo Bolla, 75 anni,  una figura che per la Pgs Concordia non è stata semplicemente un dirigente, un allenatore, un presidente. È stato un’idea che ha preso forma.

“E impossibile condensare in poche parole l’importanza che Carlo ha avuto nella storia della nostra Associazione, le idee e i principi che sono ancora fonte di ispirazione-scrive in una nota la società sportiva Pgs Concordia-Con lui negli anni ’80 nacque la ‘nuova Concordia’,  ne diventò presidente, responsabilizzando i giovani più sensibili nel restituire sotto forma di impegno verso i più piccoli tutto quello che avevano ricevuto nel loro percorso sportivo è uno dei lasciti più grandi che ancora vive nella nostra associazione. Presa una società che ad inizio anni ‘80 contava ormai a malapena su due squadre giovanili , l’ha portata a crescere di anno in anno prima di passare il testimone ad inizio anni 90 , restando comunque attivo in società per molti anni e fino ai nostri tempi è stato dispensatore di utili consigli , incoraggiamenti e talvolta qualche critica che aveva sempre lo scopo di ricordarci la via da seguire. Fu anche l’inventore dei Campi Scuola Neroverdi, Mavignola , Segonzano , Sappada , BoscoChiesaNuova fra gli altri, che hanno fatto e fanno vivere a generazioni di ragazzi delle esperienze indelebili di vita , nonché  promotore di pubblicazioni come il Libro del Centenario , Amico Stefano e L’Eredità di Marco. E ci piace pensare che in questi momenti sia lassu proprio con Stefano ,Marco , Alessandro , Enrico che lo ha preceduto di qualche mese e con cui formava un duetto strepitoso, e tanti altri nero-verdi a guardare crescere sui nostri campi le squadre e i nostri ragazzi , facendo sempre il tifo per noi”.

di Redazione AltovicentinOnline

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