A fare da filo conduttore è il pensiero di Giovanni Fazio, più volte condiviso con studenti e insegnanti: «Se messi nelle condizioni di conoscere e capire, i giovani possono diventare custodi consapevoli del territorio, cittadini capaci di difendere i beni comuni e promotori di un futuro più giusto e sostenibile». Una frase che, oggi, trova concreta attuazione nei banchi di scuola della nostra città.

All’Istituto Comprensivo di Thiene l’educazione ambientale non è solo teoria, ma pratica di cittadinanza. Gli studenti della II A della scuola secondaria di primo grado hanno realizzato un video dedicato al tema dei Pfas, affrontando una delle emergenze più gravi del Veneto e ribadendo il diritto di tutti a vivere in un ambiente sano e sicuro.

Il lavoro si inserisce nel progetto “One Health. Quando la chimica è contro la vita. Cittadinanza attiva per bandire Pfas e microplastiche”, che ha coinvolto i ragazzi in un percorso fondato su informazione scientifica, partecipazione e responsabilità civile.

Guidati dalla docente Daniela Pizzuti, gli studenti hanno approfondito gli effetti delle sostanze chimiche tossiche sugli ecosistemi e sulla salute umana, traducendo quanto appreso in un prodotto multimediale pensato per parlare anche agli adulti.

L’iniziativa fa parte del programma educativo promosso dal Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto, attivo dal 2018 in collaborazione con il Movimento No Pfas e coordinato da Donata Albiero, ex dirigente scolastica, insieme al dottor Giovanni Fazio, medico appassionato e recentemente scomparso. Il progetto mette in rete medici Isde, geologi, docenti universitari, tecnici ambientali, insegnanti e attivisti, secondo l’approccio “One Health”, che lega in modo inscindibile la salute delle persone a quella degli animali e dell’ambiente.

La metodologia è quella dell’apprendimento attivo: incontri, laboratori, momenti di confronto e attività concrete di cittadinanza. In questo modo gli studenti non solo acquisiscono nozioni scientifiche, ma sviluppano spirito critico e consapevolezza dei propri diritti e doveri. Dal 2018 a oggi il progetto ha raggiunto circa 12 mila studenti in oltre 50 scuole del Veneto, coinvolgendo anche famiglie e docenti in serate pubbliche dedicate alla tutela delle risorse naturali e in particolare dell’acqua.

Nel video realizzato a Thiene, inviato anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i ragazzi formulano una richiesta esplicita alle istituzioni: maggiore attenzione al problema dei Pfas, divieto dei prodotti che li contengono e controlli stringenti sulle acque potabili, con l’obiettivo di ridurre a zero la presenza di queste sostanze.

A.C.

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