Di comitati, circoli e associazioni la politica italiana è da sempre ben fornita. Ma negli ultimi mesi quelli che si richiamano al generale Roberto Vannacci stanno spuntando un po’ ovunque, intercettando curiosità e consenso. L’ultimo ad aprire i battenti è il Comitato Futuro Nazionale 1287 di Schio, nato con l’ambizione di trasformarsi in un punto di riferimento per il dibattito politico e civico dell’Alto Vicentino.
La nuova sede di via Lago di Lugano 15 è stata inaugurata nei giorni scorsi con l’obiettivo di diventare un laboratorio di idee per l’Alto Vicentino. Sul tavolo finiscono un po’ tutti i grandi classici della politica locale: economia, servizi, ambiente, sociale, identità nazionale, tradizioni e valorizzazione del territorio. Insomma, un menù piuttosto ricco.
A presentare il progetto sono stati Alexandros Zachos e Dario Peripoli, che hanno spiegato come il comitato voglia trasformarsi in un punto di riferimento per chi non si accontenta di lamentarsi al bar, sui social o in coda alle poste, ma vuole provare a dare una mano in prima persona.
“Siamo pronti a promuovere politiche volte a preservare l’identità nazionale, le tradizioni culturali e il patrimonio storico del nostro Paese. Le nostre proposte mirano a rafforzare la coesione sociale attraverso la valorizzazione della cultura nazionale e delle tradizioni che hanno contribuito alla storia del Paese” spiegano i due promotori, che aggiungono: “durante l’evento inaugurale, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini , sono stati illustrati gli obiettivi del nuovo circolo: favorire il coinvolgimento della popolazione nella vita pubblica, promuovere momenti di approfondimento politico e culturale e contribuire alla costruzione di proposte concrete per il miglioramento della qualità della vita nel Comune”.
“Vogliamo che questo circolo diventi una casa aperta a tutti coloro che desiderano impegnarsi per il bene della comunità”, ha dichiarato il referente del comitato Alexandros Zachos assieme a Dario Peripoli . “L’obiettivo è creare un punto di riferimento per il confronto democratico, l’ascolto dei cittadini e la partecipazione attiva alle scelte che riguardano il nostro territorio e l’ Alto Vicentino.
L’idea dichiarata è quella di coinvolgere cittadini e simpatizzanti nella costruzione di proposte concrete per il territorio. Una missione che, almeno nelle intenzioni, punta a riportare le persone al centro della politica. Concetto spesso evocato da tutti gli schieramenti, tanto da essere diventato una sorta di evergreen della comunicazione politica.
Dopo l’assemblea costitutiva nazionale del 13 e 14 giugno, il comitato promette incontri, dibattiti e momenti di confronto sui problemi dell’Alto Vicentino. Dalla viabilità ai servizi, passando per le questioni sociali e lo sviluppo del territorio.
Fin qui le intenzioni. Poi arriverà la realtà, che nella politica tutta è sempre il giudice più severo, perché se aprire un comitato è relativamente semplice, non lo è trovare idee nuove e persone disposte a dedicarci tempo.
Tra i principali centri del vicentino, e dopo l’apertura del comitato a Thiene, anche Schio entra nell’orbita del progetto politico legato a Roberto Vannacci. Un’iniziativa che, come sottolineano Alexandros Zachos e Dario Peripoli, punta a rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni, promuovendo partecipazione, coinvolgimento civico e una maggiore assunzione di responsabilità nella vita pubblica del territorio.
di Redazione AltovicentinOnline
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