Non è più soltanto una storia di vandalismo. Dietro la statua danneggiata del monumento ai Caduti di Priabona e il totem turistico preso di mira nelle scorse ore, c’è una situazione che il sindaco di Monte di Malo, Mosè Squarzon, definisce “preoccupante”. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il responsabile degli episodi sarebbe un ex ospite del centro di accoglienza di via Priabona, uscito dal programma di protezione. Una persona che, secondo il sindaco, presenterebbe una situazione di forte disagio: “ieri ha danneggiato una statua, domani potrebbe ferire delle persone”.

TSO, il sindaco: “io avrei già firmato, manca il medico”
“Non è una questione di italiani o stranieri-precisa Squarzon- Il problema è che questa persona non sta bene”. E proprio questa mattina, racconta il sindaco, sarebbe intervenuta anche un’ambulanza. Ma l’intervento non avrebbe avuto esito. Sul caso è intervenuto anche un chiarimento dello stesso sindaco sui social, a proposito dell’eventualità di un Tso. A chi gli chiedeva se fosse il primo cittadino ad autorizzarlo, Squarzon ha spiegato che “non c’è un medico che sottoscrive” la proposta. “Io avrei già firmato”, ha aggiunto, precisando quindi che il problema non sarebbe un rifiuto da parte della Polizia Locale, ma la mancanza, al momento, del passaggio medico necessario.

L’appello a Questura, Prefettura e Ulss
A quel punto Squarzon ha deciso di mettere nero su bianco la propria preoccupazione e di rivolgersi alle istituzioni che, per competenza, possono intervenire. “Ho scritto a tutti: Questura, Prefettura, Ulss”, riferisce il sindaco. Il timore, però, è che la situazione possa degenerare. Dopo i danni provocati al patrimonio pubblico, il primo cittadino lancia un allarme ancora più pesante: “domani potrebbe ferire delle persone. Chi ha competenze deve agire, non è possibile che non ci siano strutture che possa accogliere persone con queste problematiche”.

Parole che trasformano la vicenda in una vera emergenza di sicurezza per la comunità. Perché se da una parte ci sono i danni già provocati, compreso lo sfregio alla statua dedicata ai Caduti, dall’altra c’è la necessità di capire come intervenire nei confronti di una persona che, secondo quanto riferito dal sindaco, avrebbe bisogno di assistenza ma che al momento non l’ha accettata. ‘Non ho gli strumenti per risolvere questa situazione’, è il senso dell’appello di Squarzon.
Il Comune, insomma, si trova davanti a una situazione che ritiene di non poter gestire da solo e chiede a Questura, Prefettura e Ulss di intervenire prima che un episodio di vandalismo possa trasformarsi in qualcosa di molto più grave.

di Red@zione AltovicentinOnline

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