Una sala Don Tamis gremita ha fatto da cornice, ad Agordo, al Concerto d’inizio Estate che ha visto protagonista il Corpo Bandistico di Centrale di Zugliano, ospite dell’Unione Montana Agordina. Sul podio si sono alternati il maestro Sandro Maculan e il direttore ospite Nicolò Andriolo, guidando la formazione in un programma vario e coinvolgente che ha conquistato il pubblico.

L’appuntamento ha avuto un forte valore simbolico: non solo evento musicale, ma occasione per rinsaldare il legame di amicizia tra le comunità di Agordo e Zugliano, un rapporto ufficializzato trentasette anni fa con il gemellaggio tra i due Comuni e che continua a vivere grazie a costanti momenti di incontro e collaborazione.

A organizzare la serata è stato il Comitato di Gemellaggio di Agordo, presieduto da Michela Paganin. Nel saluto iniziale, Paganin ha ringraziato l’Unione Montana Agordina e il Comune di Agordo per il sostegno e il patrocinio concessi, ricordando come il concerto rappresenti il coronamento di un impegno assunto due anni fa, in occasione del centenario del Corpo Bandistico di Centrale: ospitare la banda in Agordino per offrire un nuovo momento di scambio e amicizia tra le due realtà.

Il programma musicale ha accompagnato gli spettatori in un percorso sonoro ricco di suggestioni, alternando brani della tradizione bandistica, capaci di mettere in risalto la qualità tecnica degli strumenti a fiato, a celebri temi cinematografici che hanno reso l’atmosfera ancora più coinvolgente. A chiudere la serata, come da tradizione, la Marcia di Radetzky, accolta con entusiasmo e accompagnata dal battito di mani del pubblico.

Nel corso dell’evento hanno portato il loro saluto il sindaco di Agordo, Roberto Chissalè, e il sindaco di Zugliano, Sandro Maculan, presente in duplice veste: quella istituzionale e quella di direttore della banda. Entrambi hanno richiamato una pagina significativa della storia condivisa dai due territori: quella delle numerose donne agordine che, nella seconda metà dell’Ottocento, lasciarono le Dolomiti per lavorare nei setifici e negli opifici tessili di Zugliano. Da quelle vicende di migrazione femminile nacquero legami umani e sociali che nel tempo si sono trasformati in una solida amicizia, poi formalizzata con il gemellaggio del 2 luglio 1989.

Oggi quel legame continua a rafforzarsi attraverso iniziative culturali e sociali che favoriscono il dialogo e la conoscenza reciproca, con la musica riconosciuta come canale privilegiato di incontro, capace di unire persone e territori nel segno della condivisione, dell’amicizia e della collaborazione.

Al termine della serata, il Comitato di Gemellaggio ha espresso riconoscenza a tutte le istituzioni, alle associazioni e ai numerosi volontari che hanno contribuito alla riuscita del concerto.

«Come Amministrazione comunale di Zugliano – ha sottolineato il sindaco Sandro Maculan – desideriamo ringraziare il Comitato di Gemellaggio di Agordo e il sindaco Roberto Chissalè per questa nuova opportunità di confronto e crescita reciproca. Ogni visita in Agordino ci permette di apprezzare ancora una volta la cordialità e l’accoglienza che caratterizzano questa terra e la sua comunità».

di Redazione AltovicentinOnline

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