Un concorso di disegno sull’asfalto, nel cuore di Thiene, per trasformare il ricordo della maestra Maria Romina Saccardo in colori, arte e memoria. È questa la proposta che i consiglierei comunali Scanavin e Mojentale sono pronti a portare in consiglio comunale, chiedendo l’istituzione del concorso artistico ‘Gessetti in piazza’, dedicato alla memoria della maestra scomparsa all’inizio dell’anno.
Il ricordo passa attraverso i colori
“Il disegno su asfalto, ispirato alla storica tradizione dei madonnari, rappresenta un’attività ad alto impatto visivo ed emotivo”, spiegano i due esponenti di Fratelli d’Italia. Da qui la richiesta che verrà portata al parlamentino thienese di sostenere la proposta come gesto di memoria e di affetto verso un’insegnante che, sottolineano, “tanto ha dato ai suoi alunni”. La mozione, però, mette subito un punto fermo: nessuna strumentalizzazione politica del nome della maestra Saccardo.
“La nostra proposta nasce esclusivamente per ricordare e riconoscere la persona della maestra Maria Romina, il suo spessore umano e culturale, la sua figura e il valore della sua testimonianza educativa, precisano i consiglieri, aggiungendo: “la nostra richiesta non vuole assumere alcuna connotazione politica, né associare il nome della maestra Saccardo a posizioni o appartenenze politiche”.

La piazza diventa una grande tela
L’idea è quella di portare bambini e ragazzi nel cuore di Thiene. Tra le ipotesi indicate nella mozione ci sono piazza Chilesotti o piazza Ferrarin, luoghi nei quali organizzare la giornata e mettere a disposizione degli studenti, delle elementari e delle medie, i gessetti necessari per realizzare le loro opere. Non soltanto un concorso, dunque, ma una giornata capace di trasformare il centro cittadino in uno spazio di incontro tra generazioni, scuola, arte e cultura. Gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con il disegno e con la creatività, lasciando sull’asfalto immagini destinate a scomparire, ma con un messaggio preciso: alcuni ricordi, invece, non devono cancellarsi.
Un nome legato alla scuola e alla cultura
È proprio questo, secondo Scanavin e Mojentale, il significato più profondo della proposta. “Un concorso intitolato alla sua memoria che non sia solo un momento di espressione artistica e di aggregazione tra i giovani-concludono-ma l’occasione di mantenere vivo il ricordo di una persona profondamente legata alla scuola, all’arte, alla cultura e alla lingua italiana”.
A tempo debito, forse a settembre, la parola passerà al consiglio comunale. La richiesta è quella di trasformare il dolore per la perdita della maestra Saccardo in memoria collettiva, affidandola alle mani e ai colori dei più giovani.
P.V.
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