“Due agenti, anzi forse uno. O magari nessuno”. È su questa altalena di versioni che il sindaco di Villaverla, Enrico De Peron, rompe il silenzio e replica dopo le ricostruzioni emerse sulla vicenda del recesso dal Consorzio di Polizia Locale NeVi, perché, sostiene, nel giro di poche settimane le carte in tavola sarebbero cambiate più volte.

L’incontro del 19 giugno e l’intesa iniziale
“Venerdì 19 giugno-commenta il primo cittadino di Villaverla- io e l’assessore Gonzo abbiamo incontrato il comandante Colombara e il presidente del Cda Michelusi proprio per affrontare il tema del recesso. In quell’occasione ci è stato detto che a Villaverla sarebbero spettati un agente e un ufficiale di polizia locale, rispettivamente di categoria C e D. Abbiamo preso atto di quella comunicazione e ci siamo lasciati con quell’intesa”.

L’assemblea cambia lo scenario
Poi, però, arriva l’assemblea di questa settimana e, secondo il primo cittadino, lo scenario cambia improvvisamente. “Lunedì scorso ci viene comunicato che a Villaverla non spetta alcun agente e che, eventualmente, ce ne potrebbe essere assegnato uno. Allora la mia richiesta è molto semplice: diteci chiaramente quale sia la situazione. Due agenti, uno solo o nessuno. Basta che venga messo per iscritto”.

“Abbiamo la possibilità di assumere”
Per De Peron il nodo non è soltanto amministrativo, ma anche organizzativo. Il Comune, spiega, ha mantenuto negli anni la propria capacità assunzionale proprio in previsione dell’eventuale scioglimento del Consorzio. “Nella capacità assunzionale del Comune di Villaverla ci sono due posti disponibili. Quando siamo entrati prima in convenzione e poi come consorziati,  abbiamo conservato quella capacità economica proprio perché, se un giorno il Consorzio fosse venuto meno, avremmo dovuto ricostituire il nostro organico-aggiunge De Peron-Se mi danno due agenti, bene. Se mi dicono che non ne arriva nessuno, attiveremo una mobilità oppure bandiremo un concorso. Abbiamo le risorse per farlo. Ma dobbiamo saperlo subito, perché da dicembre possiamo avviare le procedure”.

Il sindaco di Villaverla  pone poi anche una questione economica. Se gli agenti resteranno alle dipendenze del Consorzio, osserva, il loro costo continuerà a gravare su tutti i Comuni aderenti. Se invece passeranno a Villaverla, sarà il Comune a sostenerne integralmente la spesa. “Se gli agenti rimangono in capo al Consorzio, i costi vengono ripartiti tra tutti i soci-sottolinea-Se invece vengono trasferiti a noi, saranno i cittadini di Villaverla a pagarli e non rappresenteranno più un onere per il Consorzio”.

L’affondo: ” È una situazione ‘schizofrenica’”.
Ma è sul cambio delle carte in tavola che l’affondo di De Peron diventa più duro. “Quello che contesto è questa continua confusione. Ci incontriamo, ci viene detta una cosa e, dopo due settimane, ce ne viene comunicata un’altra. Poi leggo anche le dichiarazioni riportate sulla stampa e sembra che non ci sia una posizione definita: forse uno, forse nessuno. È una situazione ‘schizofrenica’. A noi basta una risposta chiara. Una volta che sapremo con certezza quale sarà la decisione, il Comune farà ciò che deve fare”.

Una richiesta di chiarezza che, nelle intenzioni del sindaco De Peron, diventa anche un ultimatum amministrativo: conoscere subito quale personale sarà assegnato a Villaverla, se verrà assegnato,  per programmare senza ulteriori rinvii il futuro del presidio del proprio territorio comunale.

di Redazione AltovicentinOnline

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