Sono aperti gli sportelli del progetto “Servizio Giovani”, finanziato dalla Regione del Veneto e coordinato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto, che offre a ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni percorsi gratuiti di ascolto e consulenza psicologica.

Le attività nei territori

Nei territori coinvolti – Padova, Vicenza, Verona e l’area bellunese – sono operative le équipe di psicologhe e psicologi che accolgono i giovani negli sportelli. Il servizio si svolge attraverso incontri in presenza e consulenze online, così da raggiungere anche chi vive nei piccoli centri, nelle zone montane o nei territori in cui gli spostamenti e l’accesso ai servizi possono risultare più difficili.

Dopo la procedura pubblica di selezione, sono stati individuati i tre enti del Terzo Settore incaricati di attuare il progetto nelle diverse aree del Veneto: Dolomiti Hub, La Bottega dei Ragazzi e Spazio Aperto. Con l’attivazione degli sportelli, “Servizio Giovani” è passato dalla fase di programmazione a una presenza capillare nei territori, mettendo a disposizione un primo spazio di ascolto, orientamento e supporto vicino ai luoghi di vita dei giovani.

Un progetto regionale

Il progetto nasce dalla Legge regionale 33 del 27 dicembre 2024, che ha previsto attività di ascolto, supporto e consulenza psicologica rivolte alle giovani generazioni nei luoghi prossimali di aggregazione. Elaborato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e approvato dalla Regione nel giugno 2025, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 100 mila euro e avrà una durata di un anno.

«Il Servizio Giovani, finanziato dalla Regione del Veneto e realizzato da tre enti del Terzo Settore con il coordinamento organizzativo dell’Ordine – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – rappresenta uno strumento concreto per tutelare il diritto alla salute psicologica degli adolescenti e dei giovani adulti. La scelta di non concentrare il servizio soltanto nei principali centri urbani, ma di renderlo presente anche nelle aree rurali e montane, dove l’accesso alle opportunità di cura è spesso più difficile, risponde a un principio preciso: il benessere psicologico dei giovani deve essere accessibile a tutti, gratuito e vicino ai loro luoghi di vita. Prendersi cura di sé è fondamentale e chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un atto di consapevolezza. Da oggi molti ragazzi in Veneto possono trovare più facilmente ascolto, sostegno e una risposta competente vicino a sé».

Tre macroaree di intervento

L’Ordine ha pubblicato un avviso rivolto agli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, articolando l’intervento in tre macroaree – metropolitana, rurale/interna e montana/costiera – per garantire una presenza del servizio anche nei territori periferici e caratterizzati da una minore disponibilità di opportunità di supporto psicologico.

Percorsi brevi e gratuiti

Gli sportelli attivi offrono percorsi brevi e gratuiti, articolati in un primo colloquio di valutazione e fino a tre successivi incontri di consulenza psicologica, condotti da professioniste e professionisti iscritti all’Albo. Quando necessario, il servizio può inoltre facilitare il collegamento con i servizi sanitari e specialistici del territorio.

L’obiettivo è raggiungere almeno 400 adolescenti e giovani adulti, intercettando precocemente situazioni di ansia, isolamento sociale, difficoltà relazionali, ritiro e fragilità emotiva.

A confermare l’urgenza dell’intervento sono anche i dati dell’Istituto Superiore di Sanità: il 41% degli under 20 riferisce un peggioramento della salute mentale dopo la pandemia. Sono in aumento i sintomi ansioso-depressivi, i disturbi del comportamento alimentare, il ritiro sociale, le difficoltà relazionali e gli episodi auto – ed etero-aggressivi, delineando un quadro di crescente necessità nella fascia tra i 14 e i 30 anni.

Una psicologia più vicina ai giovani

Il progetto si fonda su un modello di psicologia di prossimità, pensato per ridurre le barriere che ancora possono ostacolare la richiesta di aiuto: il timore del giudizio, lo stigma, i costi delle prestazioni private e la difficoltà di raggiungere i servizi, soprattutto nelle aree rurali, montane o periferiche.

L’Ordine degli Psicologi del Veneto mantiene il coordinamento, la supervisione scientifica e il monitoraggio delle attività. I tre enti selezionati curano l’organizzazione degli sportelli, la composizione delle équipe e il raccordo con le reti locali, coinvolgendo, in base alle caratteristiche di ogni territorio, Comuni, scuole, servizi sanitari, realtà educative e associazioni.

Informazioni e modalità di accesso

Le sedi, gli orari, i contatti e le modalità di accesso ai singoli sportelli sono disponibili attraverso i canali dell’Ordine degli Psicologi del Veneto www.ordinepsicologiveneto.it/servizio-giovani-gratuito/ e degli enti attuatori.

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