Officina Stellare inaugura la strategia di crescita per linee esterne annunciata dopo la fusione con Global Aerospace Technologies Group (Gatg). L’azienda di Sarcedo, protagonista della nascita di uno dei principali poli italiani dell’aerospazio, ha firmato il contratto per l’acquisizione del 100% di Mavel Srl, società valdostana specializzata in tecnologie per l’elettrificazione e nello sviluppo di motori elettrici privi di terre rare destinati ai settori dell’aerospazio e della difesa.
L’operazione, il cui closing è previsto entro ottobre, rappresenta il primo tassello del piano industriale presentato agli investitori dopo il completamento della fusione inversa con Gatg, società controllata dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi.
Un’acquisizione strategica
Mavel opera in un segmento considerato sempre più strategico per l’industria aerospaziale e della difesa. L’azienda sviluppa motori elettrici destinati a sistemi avionici, applicazioni subacquee e droni, oltre ad aver realizzato piattaforme proprietarie basate sull’intelligenza artificiale per la progettazione di sistemi ingegneristici complessi.
Nel 2025 ha registrato ricavi per circa 3 milioni di euro, un margine operativo lordo di 1,2 milioni e un utile netto di 700 mila euro. Officina Stellare ha precisato che il valore economico dell’operazione non è significativo rispetto alle dimensioni del gruppo e sarà finanziato per l’80% con risorse proprie e per il restante 20% attraverso azioni della società.
L’obiettivo, però, va ben oltre i numeri dell’acquisizione.
«L’operazione porta a un’espansione tecnologica nel settore altamente strategico dei motori elettrici senza terre rare, decisivo per garantire la sovranità della catena di fornitura nazionale nell’aerospazio e nella difesa», ha commentato il presidente di Officina Stellare, Giovanni Dal Lago.
Nasce un campione italiano dell’aerospazio
L’acquisizione arriva a poco più di un mese dal completamento della fusione tra Officina Stellare e Gatg, operazione che ha dato vita a uno dei maggiori gruppi italiani del comparto aerospaziale.
Il nuovo gruppo parte da un fatturato aggregato di circa 100 milioni di euro, frutto dei 27 milioni realizzati da Officina Stellare e dei 72 milioni di Gatg nel 2025. Ancora più rilevante il portafoglio ordini, che a fine maggio 2026 raggiungeva 192 milioni di euro, distribuito su sette stabilimenti produttivi in Italia.
La fusione ha inoltre ampliato la presenza del gruppo in diversi segmenti di mercato: spazio e aviazione rappresentano oggi ciascuno il 29% dei ricavi, la difesa pesa per il 20%, il settore marino per il 15% e la cybersicurezza per il 5%, rendendo l’azienda molto più diversificata rispetto al passato.
Investimenti anche a Sarcedo
Parallelamente alla crescita per acquisizioni, prosegue anche il piano di sviluppo del sito produttivo vicentino.
A Sarcedo sono in corso lavori di ampliamento che prevedono la realizzazione di 2.750 metri quadrati di nuovi laboratori e magazzini e la costruzione di un ulteriore stabilimento di 2.700 metri quadrati, dedicato ai programmi per le comunicazioni laser. Gli interventi dovrebbero essere completati entro il 2027.
Con l’ingresso di Mavel prende così forma la seconda fase del progetto industriale di Officina Stellare: dopo aver consolidato la propria posizione attraverso la fusione con Gatg, il gruppo punta ora a rafforzare competenze e tecnologie attraverso acquisizioni mirate in comparti ad alto contenuto innovativo, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nella filiera italiana dell’aerospazio e della difesa.
Nella foto i vertici dell’azienda con il Prefetto di Vicenza Romano che nei mesi scorsi fece visita al colosso dell’Alto Vicentino
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