La Superstrada Pedemontana Veneta torna al centro del dibattito politico dopo le osservazioni contenute nella relazione della Corte dei Conti sul rendiconto regionale. A intervenire è il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato, che definisce l’opera “il più grande spreco di denaro pubblico della storia recente” e punta il dito contro i costi del partenariato pubblico-privato.
Secondo Cunegato, la relazione della magistratura contabile confermerebbe le criticità economiche dell’infrastruttura. “La Corte dei Conti ci ricorda il salasso della Pedemontana”, afferma il consigliere, sostenendo che nel 2025 la Regione dovrà corrispondere 52 milioni di euro al concessionario privato. A suo giudizio, si tratterebbe soltanto dell’inizio di un impegno finanziario destinato a crescere negli anni successivi.
“Quando il canone annuale supererà i 400 milioni di euro – sostiene Cunegato – la perdita per le casse pubbliche sarà superiore ai 200 milioni. Sono risorse dei contribuenti che verranno sottratte a settori fondamentali come la sanità e i servizi ai cittadini”.
Per il rappresentante di Avs, il peso economico della Pedemontana rischia di incidere in modo strutturale sul bilancio regionale, limitando la capacità della Regione di investire nei servizi pubblici. Cunegato ribadisce quindi la propria contrarietà al modello di finanziamento adottato per l’opera, sostenendo che i costi ricadranno sui cittadini veneti per molti anni.
Comunicato stampa
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