Il fascino indiscusso delle Piccole Dolomiti torna a chiamare a raccolta il grande popolo del trail running. La macchina organizzativa della Trans d’Havet viaggia a pieno regime in vista dell’imminente weekend di gara, preannunciando un’edizione, la numero quindici di sempre, dai grandi numeri e dal forte sapore agonistico.
La risposta dei runner è stata, ancora una volta, straordinaria: sono ben 840 gli iscritti totali che si preparano a sfidare i sentieri a cavallo tra territori vicentini, trentini e veronesi. La distribuzione sulle varie distanze conferma il fascino della gara regina, con 290 atleti al via della Ultra, 300 pronti a darsi battaglia nella Marathon e 250 iscritti alla Half Marathon. L’analisi delle provenienze sottolinea il fortissimo legame tra la Trans d’Havet e il suo territorio: 484 partecipanti sono vicentini e 153 provengono dal resto del Veneto. Non manca però l’attrattiva nazionale e internazionale, con 182 atleti in arrivo un po’ da ogni angolo d’Italia e 21 runner stranieri pronti a scoprire le valli ai piedi dei contrafforti rocciosi dei gruppi del Novegno, Summano, Pasubio, Sengio Alto, Carega e Tre Croci.
Dietro le quinte, la sicurezza e la fluidità dell’evento sono garantite da una vera e propria armata: 450 volontari distribuiti lungo i tracciati, supportati da 11 squadre del Soccorso Alpino e 6 mezzi di soccorso. Ma il cuore di Trans d’Havet è anche un cuore solidale. La vendita delle maglie commemorative della nuova edizione ha toccato quota 192 pezzi e un ricavato di quasi 2.000 euro che saranno devoluti alla Polisportiva Valdagno per sostenere e promuovere lo sport giovanile, confermando l’impegno della manifestazione verso le nuove generazioni del territorio.
E per chi fosse in fremente attesa del via, dando uno sguardo al parterre della gara Ultra i fari sono puntati su Simone Vigolo. L’atleta conosce bene i tracciati, avendo già conquistato un brillante secondo posto nell’edizione 2023 con il crono di 10:02:44. A contendergli il gradino più alto del podio ci potrebbero essere due top runner del calibro di Andrea Zanconato e Mirko Marchi. In campo femminile assisteremo a una gara di altissimo profilo con Gaia Signorini, atleta in costante ascesa nella competizione: seconda nella Marathon nel 2022, ha trionfato nella Half Marathon nel 2024 e ora è pronta a sfidare la distanza più estrema, contando anche sul sostegno del compagno Alberto Ferretto, anche lui in gara. Signorini se la vedrà l’agguerrita Milena Pasin e con Veronica Maran, una habitué dei podi Trans d’Havet grazie ai suoi secondi posti nella Half Marathon del 2022 e del 2024. Al suo fianco correrà il papà Stefano, immancabile aficionados dei tracciati ultraberici.
Sui 42 km della prova Marathon al maschile c’è grande attesa per il “re” incontrastato della specialità: Diego Angella. L’albo d’oro parla chiaro: Angella ha dominato e vinto la Recoaro Marathon in ben quattro edizioni (2021, 2022, 2023 e 2024), abbassando il suo crono fino all’incredibile 04:11:44 del 2024. A tentare l’impresa di interrompere questa egemonia ci penseranno Edoardo Rossano e Daniel Vinco. Tra le donne, riflettori su Maddalena Carolo, pronta a difendere il titolo conquistato nel 2024, quando tagliò il traguardo da vincitrice in 05:48:19. Cercheranno di strapparle lo scettro Sofia Toniolo e Silvia Sangalli.
Per quanto riguarda infine la Half Marathon (24 km), la gara più esplosiva e veloce del trittico di casa TdH vedrà ai nastri di partenza Mirco Consolaro, Giovanni Pezzelato e Jacopo Fiorio tra gli uomini, tutti alla ricerca di un posto nella storia della manifestazione. Tra le donne, la sfida per iscrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro vedrà protagoniste Maria Vittoria Bertolini e Giulia Bruttomesso.
Appuntamento quindi alla mezzanotte di venerdì per la partenza da Piovene Rocchette della gara Ultra Marathon, per poi ritrovarsi in quel di Recoaro Terme al mattino successivo per le startingline della Marathon (ore 8.00) e della Half Marathon (ore 9.00), con arrivi sul rettilineo di Corso Italia a Valdagno previsti dalle 9.00 in poi con il consueto e caloroso benvenuto del centro laniero.
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