Agi- “Ho scalato il Mont Blanc (Monte Bianco) molte volte ma le condizioni sulla montagna in questo momento sono serie. Il cambiamento climatico sta cambiando non solo la montagna ma anche quando e come si può praticare l’alpinismo”.
Le conseguenze del caldo sulle montagne
Il motivo? Il caldo di quest’estate, che oltre a toglierci il respiro rischia di mettere in pericolo gli appassionati delle alte quote, a causa dei cedimenti che provoca nella roccia. A causa delle temperature, infatti, i rifugi Tete Rouge e Gouter, rispettivamente a 3.165 metri e 3.815, sul versante francese del Monte Bianco, sono stati chiusi l’11 agosto per decisione del Comune di Saint-Gervais-les-Bains. Pericoloso per scariche di pietre è il Couloir du Gouter, uno dei passaggi più delicati e noti lungo la ‘via normale’ verso la vetta.
Una stagione non semplice
“Per le guide e gli alpinisti della valle, è una stagione difficile, ma, ancora più importante, tutto questo fa parte di un cambiamento più ampio nel massiccio del Mont Blanc – sostiene Jornet che su Instagram ha oltre due milioni di follower -. Dopo settimane di temperature elevate, quasi nessuna precipitazione e la continua fusione della neve, il rischio di cedimento roccioso è aumentato bruscamente. Le Alpi si riscaldano circa il doppio della media globale, il cedimento accelera, le rotte classiche cambiano o scompaiono, e le condizioni possono cambiare da sicure a pericolose in pochi giorni”.
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