Una lite tra vicini, poi le minacce e una scena che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. È successo nei giorni scorsi a Schio, dove l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di mettere fine a una situazione di forte tensione.

L’allarme è scattato dopo la segnalazione di un’accesa discussione in corso tra due residenti. Dalla Centrale Operativa è immediatamente partita una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, arrivata sul posto nel giro di pochi minuti. Al loro arrivo, i militari si sono trovati davanti a due uomini, rispettivamente di 51 e 35 anni, che poco prima si erano minacciati a vicenda. A rendere particolarmente inquietante la lite sono stati gli oggetti impugnati dai due contendenti. Il 51enne avrebbe infatti brandito una pistola giocattolo, mentre il 35enne avrebbe reagito impugnando un casco integrale.

Una situazione potenzialmente esplosiva, interrotta dall’arrivo dei Carabinieri. I militari hanno riportato rapidamente l’ordine, evitando che lo scontro potesse degenerare ulteriormente. Fortunatamente, nonostante la violenza della lite e la tensione del momento, nessuno dei due è rimasto ferito.

La vicenda, tuttavia, non si è conclusa con l’arrivo della pattuglia. Al termine degli accertamenti, entrambi gli uomini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di minacce aggravate. Ancora una volta, la rapidità dell’intervento dei Carabinieri si è rivelata determinante per riportare la situazione sotto controllo e impedire che un litigio nato tra vicini potesse trasformarsi in un episodio dalle conseguenze ben più pesanti.

M.L.  (foto generica d’archivio)

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