(Adnkronos) – Dall’istituzione di un albo nazionale per gli enti religiosi delle confessioni prive di intesa con lo Stato alla pubblicazione obbligatoria dei bilanci; dal registro dei ministri di culto a un nuovo reato per chi diffonda insegnamenti contrari all’ordinamento o promuova approcci radicali o radicalizzati; fino alla stretta sul velo integrale e sui permessi di soggiorno. Questo, apprende l’Adnkronos, il pacchetto di norme sulla libertà religiosa e il contrasto alla radicalizzazione a cui sta lavorando la Lega e che sarà presentato prossimamente con Matteo Salvini. Il provvedimento punta in particolare a disciplinare l’attività delle confessioni religiose prive di un’intesa con lo Stato, a partire dalle comunità islamiche.
Il testo, che nella parte relativa alle moschee si compone di sei articoli, prevede all’articolo 1 l’istituzione di un albo nazionale degli enti religiosi delle confessioni prive di intesa, accompagnato da una Carta dei valori degli enti religiosi in Italia. La ratio, secondo il Carroccio, è individuare “regole di ingaggio” compatibili con il sistema giuridico italiano. Il riferimento politico, viene spiegato, è soprattutto alle comunità islamiche: “Troppe volte l’Islam sceglie di applicare il Corano quando questo contraddice leggi e Costituzione”, viene evidenziato.
Il pacchetto introduce quindi un regime sanzionatorio per i comportamenti considerati incompatibili con l’ordinamento. In particolare, viene previsto un nuovo reato, applicabile a chiunque, per chi “professi insegnamenti o principi contrari all’ordinamento giuridico, ovvero istighi all’odio o promuova un approccio radicale o radicalizzato”. La disposizione si applicherebbe quando tali condotte si manifestino “in qualsiasi forma all’interno dell’ente religioso”. Il nuovo illecito penale comporta una sanzione detentiva da uno a cinque anni, nonché l’interdizione dai pubblici uffici.
L’iniziativa si inserisce nel solco della battaglia annunciata dalla Lega sul caso della moschea di Venezia, dove il partito ha già promesso di opporsi a nuovi “insediamenti islamici” fino all’approvazione di una legge quadro nazionale e alla definizione di un’intesa con lo Stato italiano. Matteo Salvini sarà prossimamente nel capoluogo veneto per ribadire la contrarietà della Lega al progetto e, più in generale, la linea del partito sul tema. (di Antonio Atte)
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