A Vicenza anche il rito del caffè al bar pesa sempre di più sul portafoglio. Una tazzina di espresso servita al banco costa oggi mediamente 1,37 euro, contro gli 1,10 euro del 2021. In cinque anni, dunque, il prezzo medio è aumentato di 27 centesimi, pari a un incremento di circa il 25 per cento.
A fotografare l’evoluzione dei prezzi è l’Osservaprezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che rileva il costo medio dell’espresso nei capoluoghi italiani. I dati mostrano come anche a Vicenza il tradizionale caffè al banco sia diventato progressivamente più caro, seguendo una tendenza che negli ultimi anni ha interessato l’intero Paese. Il confronto con il 2021 è significativo: allora a Vicenza una tazzina costava mediamente 1,10 euro. Oggi il prezzo ha raggiunto quota 1,37 euro. Un aumento che colloca il capoluogo berico nella parte alta della classifica regionale, anche se non al primo posto.
Vicenza tra le tazzine più care del Veneto
Tra i capoluoghi veneti, il prezzo medio più elevato viene registrato a Belluno, con 1,44 euro, seguita da Padova e Treviso, entrambe a 1,40 euro. Subito dopo si trova Rovigo, con 1,38 euro, quindi Vicenza a 1,37 euro. Più contenuti, invece, i prezzi medi registrati a Venezia, dove l’espresso costa 1,36 euro, e soprattutto a Verona, che con 1,25 euro presenta il prezzo medio più basso della regione. Anche guardando all’incremento rispetto al 2021, Vicenza evidenzia una crescita importante: dai 1,10 euro di allora agli attuali 1,37 euro. Un aumento superiore a quello registrato a Verona, passata da 1,06 a 1,25 euro, ma inferiore a quello di Belluno, dove la tazzina è salita da 1,14 a 1,44 euro.
Materie prime, energia e costi dei locali
Dietro l’aumento del prezzo dell’espresso ci sono diverse componenti. A incidere è innanzitutto il costo della materia prima, che negli ultimi anni ha risentito anche delle difficoltà produttive nei Paesi d’origine, legate a siccità e cambiamenti climatici. A questo si aggiungono i costi sostenuti dagli esercizi pubblici: personale, energia elettrica, pulizia, attrezzature e approvvigionamento. Anche il trasporto della merce contribuisce alla formazione del prezzo finale.
Il costo medio rilevato dall’Osservaprezzi riguarda esclusivamente l’espresso consumato al bancone. Il prezzo può quindi essere sensibilmente più elevato se il caffè viene servito al tavolo, consumato all’esterno o in locali situati nei centri storici e nelle zone maggiormente frequentate.
Vicenza quindicesima in Italia
Il dato berico assume un significato ancora più evidente se inserito nel quadro nazionale. Con un prezzo medio di 1,37 euro, Vicenza si colloca al quindicesimo posto tra le province italiane per costo della tazzina.
Davanti al capoluogo berico, tra le province venete, si trovano Belluno, Padova, Treviso e Rovigo. Verona, invece, è molto più indietro nella graduatoria nazionale, al 39° posto.
Il confronto con Napoli offre un ulteriore elemento di lettura: nella città partenopea, dove il caffè rappresenta una vera e propria tradizione, il prezzo medio dell’espresso si ferma oggi a 1,24 euro, nonostante anche qui il costo sia aumentato rispetto ai 90 centesimi del 2021.
A Vicenza, dunque, la pausa caffè è diventata progressivamente più costosa. Un aumento che, preso singolarmente, può sembrare contenuto, ma che diventa significativo se moltiplicato per le numerose tazzine consumate ogni giorno da lavoratori, studenti e frequentatori dei bar.
E così anche uno dei piccoli rituali quotidiani finisce per diventare una cartina di tornasole del costo della vita: a Vicenza, oggi, un espresso al banco costa mediamente 27 centesimi in più rispetto a cinque anni fa.
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