È atteso per domani a Roma il confronto tra Matteo Salvini e alcuni dei principali governatori leghisti, in un passaggio che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri interni della Lega. A riferirlo è il Corriere della Sera, secondo cui l’incontro si terrà a margine della due giorni «A tua difesa», organizzata da Claudio Durigon.
Al tavolo sono attesi Attilio Fontana, presidente della Lombardia, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia, Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento. Al centro del confronto ci sarà la richiesta, avanzata nelle scorse settimane da una parte del gruppo dirigente, di modificare e ampliare l’attuale assetto della segreteria del partito.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, tra i nomi che potrebbero essere coinvolti in un eventuale riassetto figura anche Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e tra i principali esponenti ad aver manifestato pubblicamente il proprio dissenso sulla linea del partito. Per la sua sostituzione circolano, al momento, le ipotesi di Claudio Borghi e Andrea Paganella.
Un eventuale cambio di assetto, però, non dovrebbe arrivare prima di Pontida, dove il 20 settembre è in programma il tradizionale raduno leghista. Proprio l’esito del confronto romano e, soprattutto, l’accoglienza riservata dalla base potrebbero influenzare le prossime decisioni sulla leadership e sugli equilibri interni.
Romeo, intervenendo sul possibile rischio di perdere il proprio incarico, ha ribadito la volontà di continuare a esprimere le proprie posizioni nell’interesse della Lega. Una linea condivisa da Fontana, che ha definito sbagliato penalizzare chi segnala apertamente le difficoltà del partito.
Come ricostruisce il Corriere della Sera, durante un incontro con i militanti bergamaschi Romeo ha rivendicato le critiche alla gestione del partito, sostenendo che il problema non sia personale ma politico: se gli elettori non scelgono più la Lega, secondo il senatore, è necessario avere il coraggio di evidenziare le ragioni della difficoltà. Romeo ha inoltre sottolineato che, per poter ambire a un ruolo di primo piano nel governo, la Lega deve tornare a crescere nei consensi.
La vicenda sta alimentando un confronto sempre più acceso anche tra la base. A Bergamo, diversi militanti e rappresentanti locali hanno espresso sostegno alle posizioni di Romeo e Fontana, chiedendo un rilancio del partito senza ulteriori divisioni. Nel frattempo, il fronte vicino a Salvini contesta invece i metodi utilizzati dai critici interni, accusandoli di indebolire la Lega.
Resta dunque da capire quale sarà la strategia di Salvini. Il passaggio decisivo potrebbe essere rappresentato proprio da Pontida: il rapporto con la base e il risultato del confronto con i governatori potrebbero determinare le scelte future sugli assetti della Lega.
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