Una serata per sedersi idealmente a tavola con il Veronese e riscoprire una delle pagine più affascinanti in cui arte e storia si incontrano davanti agli occhi dell’Inquisizione. Sarà un viaggio nel cuore del Rinascimento e dentro una delle vicende più curiose legate all’arte veneziana del Cinquecento. Al centro del racconto c’è Paolo Caliari, detto il Veronese, e quella monumentale Ultima Cena che nel 1573 attirò l’attenzione dell’Inquisizione veneziana.
Il dipinto raffigura una scena affollata e spettacolare, lontana dall’immagine tradizionale e austera dell’Ultima Cena. Attorno alla tavola compaiono infatti personaggi dall’aspetto insolito: soldati, servitori, nani, buffoni e persino animali, inseriti dal pittore in una rappresentazione ricca di dettagli, movimento e libertà creativa.
Ed è proprio questa libertà a costare a Veronese un confronto con gli inquisitori.
Il 13 luglio 1573 il pittore viene chiamato a rispondere delle proprie scelte davanti al Sant’Uffizio veneziano. Ne nasce un interrogatorio destinato a diventare celebre nella storia dell’arte: Veronese difende il proprio operato rivendicando il diritto dell’artista di interpretare liberamente la scena, con coraggio e anche con una certa ironia.
Una vicenda che permette di riflettere non soltanto sull’arte del Rinascimento, ma anche sul rapporto, spesso complesso, tra creatività, religione, regole e libertà espressiva.
A Thiene la storia verrà raccontata attraverso una serata costruita come un vero percorso tra arte, teatro e cultura rinascimentale. Il racconto storico sarà affidato a Rodolfo Moro, Enrico Moro ed Emanuele Genero, mentre i capolavori e i bozzetti saranno presentati attraverso le opere di Paolo Caliari, detto il Veronese, e Sofia Terzo. Si terrà venerdì 17 settembre 2026 alle 20.45, nella Chiesa di San Vincenzo (antica). L’ingresso è libero.
Non mancherà inoltre un approfondimento dedicato alle consuetudini dell’epoca con il Galateo Rinascimentale curato da Tiziana Busato. La voce narrante sarà quella di Stefania Mazzoran.
Il risultato promette di essere un appuntamento capace di trasformare la storia dell’arte in un racconto coinvolgente, riportando il pubblico nella Venezia del Cinquecento e dentro quel banchetto che, con la sua folla di figure insolite e la sua libertà compositiva, finì per mettere il pittore di fronte agli inquisitori.
L’iniziativa è promossa dal Comitato di Quartiere San Vincenzo e dal Gruppo Amici di Thiene.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a comitatoquartiere.sanvincenzo@gmail.com oppure utilizzare il link indicato dagli organizzatori.
di redazione AltovicentinOnline
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