Svolta fiscale del governo o manovra elettorale a scoppio ritardato? L’annuncio di ieri della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sull’esenzione del bollo auto per il 2027 ha riaperto un duro scontro politico, riportando alla memoria le parole della premier nel non lontano dicembre 2025. Cioè l’anno scorso.
A far discutere è tuttavia il cambio di rotta di Meloni. Dal palco di Atreju, la leader di Fratelli d’Italia aveva liquidato ironicamente una misura analoga. In quell’occasione aveva attaccato le proposte del centrosinistra in vista delle elezioni regionali in Calabria, prendendo di mira l’idea dell’eurodeputato M5S Pasquale Tridico di sospendere il bollo per le famiglie sotto una determinata soglia Isee. “Roba che Cetto La Qualunque in confronto era Ottone di Bismarck“, aveva scandito la premier tra gli applausi della platea.
Stampa questa notizia




