Era partita con Tajani, la metafora urticante del dress code anti-“cornetto”. Poi la gonna – corta lunga mini o senza – è deflagrata impantanando la comunicazione della maggioranza. E’ arrivato Vannacci, ad inseguire il tema: “Fra gonna lunga e gonna corta, io preferisco senza gonna”. E’ il suo campo da gioco: ogni assist del genere è un gol elettorale. Ma visto che gli altri ci cascano ancora, ecco a rimorchio Salvini: “Con i pantaloni o la gonna ci interessa poco, a noi interessa che abbiamo la testa”.

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