Raoul Bova, Melissa Satta, Francesco Arca, Ludovica Martino e Giancarlo Giannini tutti insieme nel vicentino. È il cast di ‘C14 Sindone’, il nuovo thriller diretto da Antonello Belluco che per le riprese ha scelto anche le colline vicentine, in particolare, la Diesel Farm di Renzo Rosso a Marostica. Per qualche giorno, dunque, un pezzo del mondo dello spettacolo italiano si è trasferito nel Vicentino, trasformando la tenuta dell’imprenditore di casa in una delle location del film. La proprietà di Rosso non farà soltanto da sfondo alla storia: nel film ospita infatti la casa del protagonista interpretato da Raoul Bova e diventa parte integrante dell’ambientazione del thriller.

Bova nei panni di uno studioso della Sindone
Ambientato nel 2033, il film ruota attorno a un mistero legato alla Sacra Sindone. Raoul Bova interpreta Tommaso Luraghi, un docente universitario e studioso della Sindone che si è progressivamente allontanato dal mondo accademico. La sua vita cambia quando una giovane ricercatrice, interpretata da Ludovica Martino, entra in scena con una scoperta destinata a rimettere in discussione alcune convinzioni consolidate. Al centro della vicenda c’è il ritrovamento di un medaglione d’oro raffigurante il volto di Cristo, identico a quello dell’Uomo della Sindone. Da quel momento la ricerca della verità diventa una corsa contro il tempo, tra misteri, interessi contrapposti e personaggi dai contorni poco rassicuranti.

Melissa Satta, la dark lady
Tra le presenze che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è Melissa Satta, che torna sul grande schermo dopo una lunga pausa. L’ex showgirl interpreta Lucrezia, un personaggio dai tratti oscuri e dal ruolo centrale nello sviluppo della storia. Una vera dark lady’, lontana dall’immagine televisiva con cui il pubblico l’ha conosciuta. Accanto a lei Francesco Arca e Giancarlo Giannini, in un cast che riunisce generazioni e mondi diversi dello spettacolo italiano.

Il vicentino sul grande schermo
La scelta della Diesel Farm non è soltanto una questione di paesaggio. La tenuta di Renzo Rosso, con l’architettura, gli interni e il contesto naturale, offre alla produzione un’ambientazione con una forte identità visiva. Nel film la proprietà diventa la casa di Tommaso Luraghi e contribuisce a costruire l’atmosfera del thriller. La Diesel Farm, nata sulle colline vicentine, è da anni uno dei luoghi più particolari legati all’universo di Renzo Rosso: natura, agricoltura, vino e design convivono in una tenuta che ora entra anche nel mondo del cinema. Le riprese non riguardano soltanto la tenuta. La produzione ha scelto diverse location del territorio veneto prima di spostarsi in Puglia. Per Marostica e per il vicentino è dunque anche un’occasione di visibilità cinematografica: le colline, le ville e i paesaggi del territorio diventano parte della storia di un film che mette al centro uno dei misteri più conosciuti e discussi della tradizione cristiana.

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