In “Ascoltare Thiene” c’è un curioso ordine delle cose: qualcuno ha già individuato il possibile sindaco, mentre il progetto amministrativo deve ancora arrivare. Prima il protagonista, poi il copione. Per quello, gentilmente, scrivere su WhatsApp.

Fabio Carraro racconta di essere stato sollecitato da alcune personalità thienesi. Chi sono? Quale prospettiva politica le accomuna? Su quali basi hanno scelto proprio lui?

Alla Lubrano, la domanda sorge spontanea: chi ha fatto il casting? Conosciamo il volto della trasmissione, ma manca il nome della produzione. Ai cittadini si chiede di raccontare problemi, bisogni e aspettative. Ai promotori basterebbe chiedere di presentarsi. Un contributo meno impegnativo, ma già molto utile.

L’ascolto dovrebbe far nascere la proposta; il possibile candidato, però, è stato individuato prima. La città può contribuire al copione. La parte principale è già stata offerta. Una partecipazione democratica con un piccolo dettaglio deciso in anticipo: chi dovrebbe guidarla.

Poi ci sono i rapporti politici. Carraro dichiara che finora non ci sono stati contatti o accordi con i partiti. Parallelamente circolano voci su un possibile sostegno del Pd e persino su un ruolo di ambienti democratici nell’origine del percorso, che si palesa appena due giorni dopo la rinuncia di Michelusi.

Le indiscrezioni non dimostrano una regia e la coincidenza temporale non prova un accordo. Ma, se il progetto amministrativo è ancora in gestazione, il tempismo è già maggiorenne.

Un eventuale sostegno del Pd sarebbe perfettamente legittimo. Resta da capire quale collocazione cerchi Carraro e quali rapporti politici abbiano i suoi promotori. Per chiarirlo non occorre interrogare tutta Thiene: nessun cittadino può spiegargli chi lo ha coinvolto.

Nanni Moretti, in Palombelli rossa, ricordava che «Le parole sono importanti!» Anche “civico” lo è. Dovrebbe indicare autonomia nelle decisioni, non soltanto l’assenza dei simboli dalla locandina. I partiti possono sostenere un progetto civico; sarebbe interessante sapere se qui siano eventuali ospiti o abbiano già prenotato lo studio.

Carraro conosce questi meccanismi anche per essere stato portavoce dell’ex sindaco vicentino Enrico Hüllweck, oggi segretario cittadino di Forza Italia. E qui il copione si complica: gli azzurri sono coautori o anche loro aspettano la prossima puntata? Il precedente incarico non è prova di accordi attuali, ma rende ancora più interessante capire quali siano i suoi interlocutori.

Perché, se l’idea fosse riproporre il menù stellato del 2012, di casarottiana memoria, prima di servirlo come novità converrebbe controllare la scadenza. Che anche l’ex sindaco sieda nella giuria del casting? Conoscere i promotori permetterebbe di rispondere anche a questa domanda.

Dietro il volto e le possibili alleanze resta comunque il vuoto più consistente: il progetto amministrativo. Anziani, fragilità, commercio, sicurezza sono temi seri. Elencarli non equivale a sapere come affrontarli. Anche il sommario del telegiornale contiene tutti i problemi del mondo: non per questo è l’anchorman a esporre le soluzioni.

Quali priorità, quali interventi, quali risorse, quale idea di città? Per quanto finora esposto, manca una proposta riconoscibile sulla quale discutere. Sulla sicurezza, invece, l’accento posto sulla narrazione esagerata suggerisce che la priorità sia correggere la percezione. Sembra di sentire il Michelusi di qualche mese fa. E anche questa impostazione alimenta gli interrogativi sulla regia dello storytelling: cambia l’anchorman, ma il testo sembra arrivare dalla stessa redazione.

Ascoltare serve a verificare e migliorare un indirizzo. Qui rischia di diventare una divisione del lavoro piuttosto comoda: i promotori forniscono il nome, i cittadini i contenuti e Carraro decide se procedere. Un candidato chiavi in mano, con il programma a carico del cliente.

Notorietà e capacità di comunicare sono risorse. Carraro lo sa bene. Aiutano a tenere la scena; non spiegano che cosa si vuole fare del Comune.

Marzullo invitava a farsi una domanda e darsi una risposta. Possiamo risparmiargli metà del lavoro: chi l’ha scelto, con chi sta, che cosa propone?

Carraro può continuare a dire che non è ancora candidato. Ma se qualcuno lo ha scelto, una parte gliel’ha già assegnata.

Adesso dica chi firma la produzione e quale città vuole costruire.

Perché a Thiene si cerca un sindaco, non un conduttore.

Mds

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia