Sette incontri per muoversi, giocare, ascoltarsi e prendersi cura di sé e dei propri figli. A Schio si è chiuso con la consegna ufficiale degli attestati il percorso dedicato al benessere delle donne e delle neo-mamme, realizzato nell’ambito del progetto “Famiglie… in corso” dell’ATS VEN_04, nell’ambito del programma regionale veneto “1000 giorni di noi”. A condurlo sul territorio sono state la cooperativa Mano Amica e la cooperativa Radicà.

Gli incontri sono stati pensati come uno spazio sicuro di ascolto, condivisione e crescita, per accompagnare la maternità in una fase delicata per la madre e decisiva per lo sviluppo del bambino. Le attività pratiche hanno ruotato attorno al movimento corporeo, al gioco di relazione con i figli e alla promozione della salute psicofisica. Le partecipanti hanno potuto sperimentare nuovi modi di stare con i propri bambini e acquisire strumenti concreti da portare nella vita di tutti i giorni.

Il tratto distintivo del percorso è stato il coinvolgimento attivo di donne di origine straniera. Per chi diventa madre lontano dal proprio Paese, la maternità può amplificare il senso di solitudine e rendere più difficile orientarsi tra i servizi del territorio. Nel gruppo si sono incontrate donne di diverse nazionalità, e la scelta di lavorare con linguaggi non verbali, come il gioco e il movimento, ha aiutato a superare le barriere linguistiche e culturali. Il risultato è stato un luogo di scambio reciproco e di integrazione reale. Tra le mamme è nata una rete di sostegno informale che potrà durare anche oltre la fine degli incontri, e con essa una cittadinanza più inclusiva fin dai primi mesi di vita dei bambini.

“I primi mille giorni di vita sono un periodo fondamentale per la crescita dei bambini e per il benessere delle famiglie – commenta il sindaco, Cristina Marigo –. Per questo è importante offrire alle mamme occasioni di incontro, confronto e sostegno, soprattutto a quelle di origine straniera, che possono incontrare maggiori difficoltà linguistiche e relazionali. Attraverso il gioco e il movimento, questo percorso ha permesso alle partecipanti di condividere esperienze, conoscere meglio le opportunità offerte dal territorio e creare nuove relazioni. L’obiettivo è continuare a proporre iniziative di questo tipo, per accompagnare le famiglie nella quotidianità e favorire l’inclusione. Ringrazio le cooperative Mano Amica e Radicà e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto”.

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