Il numero dei nuovi casi di demenza nel mondo è destinato a più che raddoppiare entro il 2050: lo rivela uno studio del Centre for Healthy Brain Ageing (Cheba) dell’Università del Nuovo Galles del Sud (Unsw Sydney), pubblicato oggi.
Il lavoro si concentra su 18 Paesi e territori. I ricercatori calcolano che il numero di nuovi casi di demenza passerà dagli 11,4 milioni del 2023 ai 24,7 milioni del 2050.

Brodaty ha aggiunto: “L’invecchiamento della popolazione significa che non possiamo limitarci ad aspettare che le persone sviluppino la demenza per poi intervenire; dobbiamo agire a tutti i livelli: dalla riduzione dei fattori di rischio modificabili e dall’individuazione precoce delle persone a rischio, fino al miglioramento della diagnosi, delle cure e dell’assistenza”.
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