Ha purtroppo avuto il peggiore degli esiti la ricerca del giovane escursionista di 22 anni di Saonara , del quale la famiglia non aveva più notizie da sabato 29 agosto. È stato trovato senza vita il giovane escursionista padovano di 22 anni del quale non si avevano più notizie da sabato 29 agosto. Le ricerche, avviate dopo l’allarme lanciato dalla famiglia, si sono concentrate nell’area del Gruppo del Fumante, tra il Monte Plische e il Passo della Lora, dove gli ultimi elementi raccolti dagli investigatori avevano indirizzato le operazioni.

Il giovane era partito per un’escursione con l’intenzione di percorrere la Ferrata del Vajo Scuro e trascorrere la notte al Rifugio Fraccaroli, attualmente chiuso. La sua automobile era stata trovata parcheggiata al Rifugio Battisti, punto di partenza dell’itinerario. L’ultimo contatto con i genitori risaliva alle 13.30 di sabato 29 agosto. Successivamente il telefono era risultato spento e non più raggiungibile. Nelle ore successive erano scattate le ricerche con il coinvolgimento dei soccorritori e dell’elicottero della Guardia di finanza, con a bordo personale del Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. Era stato utilizzato anche un sistema IMSI Catcher nel tentativo di individuare la posizione del cellulare. Gli accertamenti avevano portato a restringere l’area delle ricerche sulla base degli ultimi agganci delle celle telefoniche.

La segnalazione decisiva
Nel primo pomeriggio è arrivata una segnalazione che ha cambiato la direzione delle ricerche. Un escursionista che il giorno precedente aveva affrontato la Ferrata del Vajo Scuro aveva trovato lungo il percorso alcuni oggetti. Pensando che fossero stati semplicemente abbandonati, li aveva portati con sé. Dopo aver saputo delle ricerche in corso, ha contattato i soccorritori per segnalare quanto aveva trovato. L’attenzione si è quindi concentrata a valle della prima parte della Ferrata del Vajo Scuro. Una squadra del Soccorso alpino ha iniziato a calarsi lungo la verticale, recuperando progressivamente alcuni oggetti che sarebbero appartenuti al giovane.

Poi l’ultimo, drammatico riscontro. Il drone del Soccorso alpino, fatto decollare per supportare le operazioni, ha individuato il corpo senza vita del 22enne.

Il recupero della salma
I soccorritori hanno raggiunto il punto in cui si trovava il corpo e fornito le coordinate all’elicottero di Verona Emergenza, che era in arrivo. L’elicottero ha quindi provveduto al recupero della salma e al trasporto fino al campo base allestito al Rifugio Battisti. Restano ora da ricostruire con precisione gli ultimi momenti dell’escursione. Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, il giovane sarebbe caduto poco dopo aver iniziato la salita della Ferrata del Vajo Scuro, precipitando per oltre 200 metri. Una caduta che non gli ha lasciato scampo.

Le operazioni di ricerca, iniziate dopo la denuncia della scomparsa, si sono così concluse con il ritrovamento del giovane, mentre gli accertamenti degli organi competenti dovranno ora chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

di Redazione AltovicentinOnline

Scompare a 22 anni durante un’escursione. Ricerche senza sosta nell’Alto Vicentino

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