Paola Pettinà, 47enne di Bolzano Vicentino, è accusata di un omicidio, tre tentati e lesioni gravi ai danni degli anziani che accudiva. I terribili fatti di cronaca sono avvenuti nella zona di Breganze, dove l’assassina venne arrestata dai carabinieri.
Sperano in una giustizia esemplare i familiari degli anziani cui somministrava dossi massicce di benzodiazepine e di altri farmaci ad azione neuro-depressoria. La donna venne arrestata proprio all’uscita di una farmacia dove aveva comprato dello Xanax da cui era dipendente e che somministrava agli anziani, e portata nel carcere di Montorio, a Verona. Chiede giustizia la famiglia dell’81enne deceduta dopo le cure della donna: “L’abbiamo portata in ospedale tre volte, non sapevamo cosa avesse era spenta. Siamo distrutti e arrabbiati. Ora vogliamo giustizia”.
Oltre all’omicidio dell’81enne, ci sono altre tre morti sospette che pesano sulla posizione della donna. La badante, infatti, è indagata anche per questi tre nuovi episodi – che porterebbero a quattro il numero degli omicidi – oltre che per altri cinque altri tentati omicidi, tra cui quello dell’ex compagno. Dalle indagini dei Carabinieri – riferiscono i quotidiani locali – emergerebbe che la donna somministrava alle persone che assisteva dosi massicce di farmaci, un mix di Tavor, Xanax e Lorazepam, facendo finire gli anziani in stato di semi incoscienza e, come nel caso di Imelda Stevan, conducendoli al decesso. Per procurarsi i farmaci ‘Paolina’, come si faceva chiamare Pettinà, presentava alle farmacie fotocopie di ricette in bianco, assicurando di possedere a casa gli originali. Un dettaglio emerso dopo che i Carabinieri hanno controllato 25 farmacie e accertato che la 47enne nell’arco di pochi mesi aveva acquistato 272 confezioni di Xanax.
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