È il cibo in testa alle preferenze di spesa dei turisti che nel periodo estivo hanno visitato il territorio Vicentino. È quanto risulta consultando i dati presenti nel portale OTRF, ovvero l’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato, che rileva 20 voci di spesa spese pagate con carte di credito Mastercard sia da chi effettua almeno un pernottamento, sia dagli escursionisti (cioè i “giornalieri”) residenti fuori regione. Si tratta, chiaramente, di una parte delle spese effettuate (visto che esclude chi paga in contanti e chi non utilizza il circuito preso in considerazione), ma le indicazioni che ne derivano disegnano un trend affidabile, perché rappresentativo.
Chi ha visitato, nei mesi di giugno e luglio 2026, il territorio dell’OGD (Organismo di Gestione delle destinazioni) “Terre Vicentine”, che include la città di Vicenza e una cinquantina di comuni della provincia (tra i quali altri centri turistici di peso come Bassano del Grappa, Marostica, Recoaro Terme) ha speso soprattutto in supermercati e negozi di alimentari specializzati, che hanno totalizzato il 19,1% del valore totale (cui si aggiunge il 3,8% di spesa in bar, enoteche e negozi di alcolici che vengono considerati separatamente). A seguire la ristorazione, dove sono stati spesi il 17,6% del budget, L’alloggio assorbe il 7,6% della spesa. Stesso andamento anche in un’altra OGD provinciale, la “Pedemontana Veneta e Colli” (una quarantina i comuni inseriti in questa destinazione, tra i quali Schio, Thiene, Valdagno, Tonezza e Valli del Pasubio): anche qui al primo posto è stata la spesa nel dettaglio alimentare, che han totalizzato il 22,8% degli acquisti fatti da turisti ed escursionisti (più il 3,3% di spesa in bar-enoteche e negozi di alcolici) e quindi la ristorazione (distanziata però al 12,4%), con l’alloggio che totalizza il 6,6% della spesa. Diverso l’andamento sull’OGD “Altopiano di Asiago 7 comuni”: in questo caso la prima voce di spesa dei turisti è stato l’alloggio, che ha registrato quasi un quarto del valore delle transazioni (il 24,5%). Subito dopo, però, viene la ristorazione, con il 21,7% e quindi la spesa in supermercati e alimentari specializzati con 18,7% (la spesa in bar, enoteche e negozi di alcolici qui si attesta al 2,6%).
“L’offerta enogastronomica di un territorio come quello Vicentino rappresenta un fattore importante di attrazione – commenta il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo -. Abbiamo da un lato una ristorazione di qualità, rappresentata da oltre duemila imprese capaci di esprimere il meglio della nostra cucina, sia tradizionale che innovativa. E dall’altro abbiamo un settore alimentare che ha saputo specializzarsi, offrendo una selezione di prodotti tipici e locali certamente ricercati dal turista, che vuole portarsi a casa non solo il ricordo di una vacanza straordinaria sul fronte della cultura e della natura, ma anche su quello dei sapori”.
Tra gli acquisti presi inconsiderazione nei dati OTRF, un ruolo importante lo riveste però anche il comparto abbigliamento. Totalizza infatti, in tutto il territorio provinciale, una percentuale di spesa sempre a due cifre: nella OGD Terre Vicentine siamo al 14,5%, nell’Altopiano di Asiago all’11,2% e nell’area Pedemontana-Colli all’11,3%. “È un segnale certamente importante – è l’analisi del presidente Piccolo -, perché significa che il turista e l’escursionista trova nelle nostre destinazioni anche negozi di abbigliamento di qualità, che lo porta ad unire, alla classica esperienza di visita, anche lo shopping”. Shopping che interessa, chiaramente anche altri settori. Ad esempio, focalizzandosi sulla sola OGD Terre Vicentine, tra le altre voci di spesa del turista, significative sono quelle per il carburante (9,8% del budget speso sul territorio); profumerie-cosmetica, librerie e altri negozi non di abbigliamento (5,3%); poi trasporti pubblici e autostrade 3,1%), articoli per la casa (2,6%), intrattenimento (2,4%) e via via le altre tipologie di spesa meno significative in termini di valore.
I dati OTRF offrono poi anche un altro punto di vista interessante, ovvero la spesa per origine dei turisti ed escursionisti che visitano il territorio provinciale (escluse le provenienze dal Veneto). Si scopre così che in tutte e tre le OGD del territorio sono i lombardi a spendere di più, mentre sul podio sale anche chi proviene da Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Passando alle provenienze estere, mentre nell’OGD Terre Vicentine spiccano gli statunitensi, al quarto posto nella classifica della spesa per origine dei turisti (ma va considerato che questo territorio comprende anche Vicenza, con la forte presenza militare USA), nelle altre OGD sono i tedeschi i primi in termini di spesa tra chi arriva dall’estero: al quinto posto in Altopiano di Asiago e al quarto posto sulla Pedemontana-Colli.
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