Ci sono voluti anni di lavoro, incontri, collaborazioni e soprattutto la determinazione di chi ha continuato a credere in un’idea quando era ancora soltanto un progetto sulla carta. Oggi quella visione è diventata realtà: 162 chilometri di percorso, da Pietralba fino a Monte Berico, e un gruppo di pellegrini arrivato questa mattina al Santuario proprio nel giorno della festa della Madonna.
Al centro di questa storia c’è Claudio Guglielmi, imprenditore di Valdastico e presidente dell’associazione Cammino Passo dopo Passo. Fu lui, nel 2010, al ritorno da un viaggio a Santiago de Compostela, a chiedersi perché anche il territorio vicentino e trentino non potesse avere un proprio grande cammino capace di unire fede, natura, cultura e turismo. L’idea era quella di collegare i luoghi delle apparizioni mariane attraverso un itinerario da percorrere a piedi.
Da quella intuizione è iniziato un percorso lungo anni. Guglielmi con il supporto di due amici che sono stati fondamentali, Claudio: Giuseppe Mioni ed Orfeo Zorzi. ha lavorato per coinvolgere amministrazioni, associazioni e realtà del territorio, dando forma, insieme ai collaboratori dell’associazione, a un progetto destinato progressivamente a superare i confini della Valdastico e della provincia di Vicenza. Già nel 2018 il progetto era stato presentato come un itinerario di circa 100 chilometri tra Monte Berico, Thiene e Montagnaga di Piné, con l’obiettivo dichiarato di affiancare alla dimensione religiosa anche quella storica, culturale e turistica.
Nel 2021, a Valdastico, il progetto veniva nuovamente presentato alle istituzioni venete e trentine. In quell’occasione fu proprio Guglielmi, in qualità di presidente dell’associazione, a illustrare il percorso e la sua filosofia, mentre rappresentanti delle istituzioni sottolineavano le potenzialità dell’iniziativa per il turismo dei territori attraversati.
Un sogno nato a Valdastico
Il legame tra Guglielmi e il Cammino non è dunque quello di un semplice sostenitore. Il progetto nasce dalla sua intuizione e dalla sua volontà di trasformare una suggestione maturata durante il pellegrinaggio a Santiago in un’opportunità concreta per il territorio.
L’idea iniziale è stata progressivamente ampliata, fino ad arrivare all’attuale itinerario che collega diversi luoghi della devozione mariana e attraversa territori profondamente diversi tra loro. Il percorso mette insieme santuari, piccoli centri, paesaggi rurali e montani, valorizzando una rete di luoghi che, presi singolarmente, rappresentano realtà locali ma che insieme possono diventare una destinazione turistica più ampia.
È proprio questa la scommessa di Guglielmi: non limitarsi a creare un percorso per pellegrini, ma costruire un prodotto di turismo lento capace di portare persone nei territori, favorendo conoscenza, ospitalità e ricadute economiche locali.
Dalla fede al turismo lento
Il Cammino delle Apparizioni è cresciuto nel tempo anche grazie al coinvolgimento di numerose amministrazioni e associazioni. La collaborazione con realtà come il Lions Club Thiene Host e con gli organismi di promozione turistica ha contribuito alla realizzazione della segnaletica, alla promozione e alla costruzione dei servizi destinati ai camminatori.
La dimensione turistica è quindi diventata parte integrante del progetto. Un’impostazione che oggi trova una conferma concreta nell’arrivo dei pellegrini a Monte Berico.
La partenza ufficiale dell’ultimo itinerario era stata preceduta dall’inaugurazione della quinta stele mariana al Santuario di Pietralba, nel comune di Nova Ponente. Da lì il gruppo ha affrontato il percorso verso Vicenza, concludendo oggi il viaggio sul colle berico.
Oggi il traguardo, ma per Guglielmi è una nuova partenza
All’arrivo a Monte Berico c’è stato anche il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, che ha percorso insieme ai pellegrini l’ultima tappa da Villaverla. Presente inoltre il consigliere provinciale con delega al Turismo Francesco Enrico Gonzo, che ha sottolineato il valore del Cammino come strumento per promuovere il turismo lento e sostenibile. Non è voluto mancare il deputato di Marano Vicentino Erik Pretto.
Ma mentre oggi il Santuario celebra la propria festa e accoglie i pellegrini, per chi ha costruito il progetto il traguardo rappresenta anche un nuovo punto di partenza.
Per Claudio Guglielmi, infatti, la vera sfida comincia adesso: fare in modo che il Cammino delle Apparizioni non sia soltanto un itinerario religioso percorso occasionalmente, ma diventi una presenza stabile nell’offerta turistica del territorio.
Dal sogno nato dopo Santiago alla realtà dei 162 chilometri percorsi oggi dai pellegrini, la storia del Cammino delle Apparizioni racconta soprattutto la forza di un’idea coltivata nel tempo. Un’idea partita da Valdastico e dal suo territorio, alla quale Guglielmi ha dedicato anni di lavoro e che oggi arriva fino a Monte Berico, nel giorno più importante per il Santuario vicentino.
E proprio per questo l’arrivo di oggi non è soltanto la conclusione di un pellegrinaggio: è la fotografia di un progetto che, dopo anni di costruzione, può finalmente giocare la sua partita più importante, quella della promozione turistica dei territori attraversati.
di redazione AltovicentinOnline

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