È bastato uno sguardo alla piccola chiesa dell’Emigrante, tra le colline di Velo di Lusiana Conco, per capire che non sarebbe stata una celebrazione come le altre. La 58ema Festa dell’Emigrante ha unito memoria, orgoglio e solidarietà, trasformando una ricorrenza in un racconto collettivo fatto di partenze, sacrifici e ritorni simbolici. Tra i momenti più intensi della giornata c’è stata la consegna della Targa d’Oro al campione olimpico di pattinaggio di velocità Davide Ghiotto, scelto dall’ente Vicentini nel Mondo come simbolo dei valori che hanno reso grande l’emigrazione vicentina: sacrificio, determinazione e attaccamento alle proprie radici.

Ma la festa è stata anche un’occasione per guardare oltre i confini italiani. Un pensiero speciale è stato rivolto al Venezuela, duramente colpito dal recente terremoto, con la decisione di destinare le offerte raccolte durante la giornata alle popolazioni colpite, molte delle quali di origine italiana. A dare profondità al significato della celebrazione è stato il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, che ha presieduto la messa insieme al parroco don Sante Varotto e a monsignor Giuseppe Bonato. Nell’omelia ha ricordato come la solidarietà rappresenti l’essenza stessa dell’esperienza migratoria.

Dopo la funzione religiosa hanno preso la parola le autorità. Il sindaco Antonella Corradin ha ringraziato le oltre trenta amministrazioni comunali presenti, le associazioni d’arma, il volontariato e soprattutto l’ente Vicentini nel Mondo, promotore dell’iniziativa e della scelta di premiare Ghiotto. Emozionato per il riconoscimento ricevuto, Davide Ghiotto ha raccontato di aver percepito tutto l’affetto degli italiani, soprattutto di quelli che vivono oltre confine, sottolineando quanto sia importante per loro vedere il proprio territorio rappresentato ai massimi livelli.

Presenti alla festa anche rappresentati del consiglio e della giunta regionale, come Manuela Lanzarin e Marco Zecchinato che hanno consegnato all’ente Vicentini nel Mondo la bandiera della Regione Veneto. La deputata Rosanna Filippin, infine, che ha richiamato la lunga storia dell’emigrazione italiana ricordando come, tra il 1870 e il 1980, siano stati circa 30 milioni gli italiani partiti per l’estero e che ad oggi le persone di origine italiana sparse nel mondo sono circa 60 milioni. Un dato, ha sottolineato l’esponente dem, che dimostra come il fenomeno migratorio continui a rappresentare una parte fondamentale dell’identità del Paese e una sfida ancora attuale per le nuove generazioni.

Così, tra applausi, ricordi e gesti concreti di solidarietà, Velo di Lusiana Conco con la 58ema festa dell’Emigrante ha rinnovato una tradizione che continua a dare voce a chi è partito senza mai dimenticare da dove è venuto.

di Redazione AltovicentinOnline

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia