Torna a Zugliano, nella cornice di Villa Giusti Suman, la rassegna “Autori in Villa”. Il secondo appuntamento è in programma stasera, mercoledì 23 settembre alle 20.30 e vedrà protagonista la giornalista Anna Belloni, autrice del libro “Romeo Menti, l’Invincibile Bocia”, dedicato alla figura di uno dei grandi protagonisti della storia del calcio vicentino e italiano.
Quante volte, ancora oggi, viene pronunciato il nome di Stadio Romeo Menti? Un luogo che per generazioni di tifosi è stato teatro delle imprese del Lanerossi Vicenza: dai vent’anni consecutivi in Serie A della Nobile Provinciale alla favola del Real Vicenza di Paolo Rossi, passando per il “Magico Vicenza” di Roberto Baggio, la conquista della Coppa Italia e la straordinaria cavalcata europea in Coppa Uefa. Ma dietro quel nome c’è soprattutto la storia di un uomo e di un calciatore, Romeo Menti, nato a Vicenza nel 1919. Cresciuto nel settore giovanile della società biancorossa, Menti percorse rapidamente tutte le categorie fino ad arrivare all’esordio in prima squadra a soli 16 anni. Nell’estate del 1938 arrivò il trasferimento alla Fiorentina. La sua carriera proseguì poi al Torino e, durante gli anni della guerra, a Milano e Castellammare di Stabia. Dopo un’altra stagione a Firenze, nel 1946-1947 Menti fece ritorno al Torino, entrando a far parte del Grande Torino, la squadra degli “Invincibili”. Una vicenda sportiva destinata a interrompersi tragicamente il 4 maggio 1949, con la tragedia di Superga che costò la vita all’intera squadra granata e segnò profondamente la storia del calcio italiano.
Sarà proprio la figura di Romeo Menti, dentro e fuori dal campo, al centro dell’incontro con Anna Belloni. Una storia che, come sottolinea l’assessore alla Cultura Paola Sartori, va oltre i risultati sportivi. “Raccontare la storia di Romeo Menti non è solo ricondurre a casa un grande giocatore – sottolinea Sartori – ma anche ricordare quanto a suo tempo significava essere sportivi dotati di reale talento, unito a umanità e stima verso gli avversari. Il vero sportivo, praticante o simpatizzante, non gira le spalle all’avversario e certamente non lo farebbe nel momento di cordoglio a lui dedicato. Romeo Menti è stato per tutti, sempre, un grande esempio di rispetto nei confronti di tutti, rivali di gioco o meno. Abbiamo ancora bisogno di imparare da persone così”.
La serata sarà arricchita anche dalla proiezione di fotografie inedite e video originali d’epoca, che accompagneranno il racconto della vita e della carriera di Menti, restituendo al pubblico immagini e testimonianze di un calcio lontano nel tempo, ma ancora profondamente radicato nella memoria collettiva.
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