Schio si prepara a una giornata di forte valore istituzionale e storico. Venerdì 24 aprile sarà in città il Segretario Generale dell’Istituto del Nastro Azzurro, Primo Luogotenente Domenico Caccia, ospite della sezione scledense dell’Istituto. Una visita considerata un vero onore per la realtà locale, che accoglierà così una delle figure di vertice dell’organizzazione nazionale.

Nel corso della giornata è previsto un incontro ufficiale con il Sindaco, Avv. Cristina Marigo, con l’obiettivo di riaffermare il legame tra l’Istituto e la città di Schio, insignita della Medaglia d’Argento al Valore Militare e iscritta nel ruolo d’onore dell’associazione. Un momento simbolico che intende ribadire la continuità tra memoria storica, istituzioni e territorio.

Alle 20.30, a Palazzo Toaldi Capra, si terrà poi – con il patrocinio del Comune di Schio – la presentazione del libro “La colonna Gamucci e la foiba di Kremenar”. L’appuntamento è aperto al pubblico.

L’opera, scritta da Antonio Magagnino e introdotta dal Gen. CC Raffaele Vacca, ricostruisce la vicenda dell’eccidio dei 111 Carabinieri Reali della colonna comandata dal colonnello Giulio Gamucci, avvenuto in Albania dopo l’8 settembre 1943 per mano di partigiani comunisti albanesi. Attraverso documenti, testimonianze e un lavoro di ricerca condotto direttamente sui luoghi teatro dei fatti, l’autore porta alla luce una pagina dolorosa della storia italiana, segnata – secondo la ricostruzione – da omissioni e silenzi istituzionali dell’epoca.

Magagnino intende restituire dignità ai giovani caduti e offrire alle nuove generazioni uno strumento per sviluppare un pensiero critico fondato su una conoscenza non distorta della storia recente. Il volume denuncia le dinamiche che, per decenni, avrebbero contribuito a mettere in ombra quello che viene definito un vero e proprio crimine di guerra.

La sezione di Schio dell’Istituto del Nastro Azzurro sottolinea come l’iniziativa rappresenti un momento di memoria, verità storica e rispetto, ribadendo il proprio impegno nel rendere onore all’Arma dei Carabinieri e ai suoi caduti.

di Redazione AltovicentinOnline

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