Sabato 12 settembre l’amministrazione comunale di Schio ricorderà l’83° anniversario dei fatti che, nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1943, segnarono il cruento inizio della Resistenza in città. La cerimonia, promossa dal Comune su iniziativa del nucleo scledense dell’Associazione Arma Aeronautica, si terrà nel piazzale della Caserma Cap. M.O.V.M. Pietro Cella.

Il ritrovo e lo schieramento dei partecipanti è fissato per le ore 10.45 nel cortile interno della Caserma. La cerimonia avrà inizio alle 11.00 con l’entrata del Gonfalone e l’alzabandiera accompagnato dall’Inno Nazionale. Seguiranno i discorsi di rito e l’orazione ufficiale, per concludersi con la deposizione di una corona presso la lapide all’ingresso di via Rovereto.

 

Cosa accadde nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1943

Subito dopo la proclamazione dell’armistizio, la Caserma Cella ospitava oltre mille militari italiani tra fanti, avieri e alpini. Disarmati per ordine del comandante, i soldati furono sorpresi alle 4.30 del 10 settembre dall’assalto di reparti tedeschi della 1ª Divisione corazzata SS “Leibstandarte Adolf Hitler”, giunti da Vicenza.

Nell’attacco perse immediatamente la vita l’aviere Giuseppe Moretto, che si trovava di sentinella. Altri tre militari – Masiero Marchi, Vincenzo Bernardi e Bruno Zavarise – morirono nei giorni successivi in ospedale, a causa delle ferite riportate; altri sei rimasero feriti. L’11 settembre i militari italiani ancora presenti in caserma furono trasferiti con 54 autocorriere in un campo di smistamento nei pressi di Mantova, per essere poi deportati in Germania.

La cerimonia di sabato è dedicata a tutti i caduti, ai feriti e ai resistenti di quella tragica notte, e anche ai superstiti – alpini, avieri e fanti – internati in Germania nei giorni successivi, nonostante le notevoli e coraggiose resistenze messe in atto dalla popolazione scledense.

L’amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare.

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