C’è un luogo a Thiene, nel cuore della città, dove i muri custodiscono storie del passato. Se potessero parlare, racconterebbero di giornate piene, intrecciate tra risate spontanee e interminabili partite ‘de ciacoe’. Dove il tempo sembrava non avere fretta e che ancora oggi è crocevia di incontri, tra una colazione e un aperitivo. E’ lo storico bar Buzzolan, che nel corso degli anni ha cambiato veste e gestori ma, nella ‘Thiene vecia’, resta legato alla passione con cui per decenni la famiglia Marchioretto lo ha portato avanti.
L’oste Nicola ne è stato il cuore pulsante. Da lì lo sguardo si allungava fino a piazza Chilesotti. Erano gli anni in cui le auto attraversavano ancora Corso Garibaldi e la città aveva un ritmo diverso. Una cartolina dal passato che ogni tanto riaffiora, con la nostalgia di chi oggi si ritrova i capelli bianchi, o sapientemente tinti per le persone più agé, portando con sé il ricordo di un luogo che è stato molto più di un semplice bar.
E allora basta socchiudere gli occhi. Lasciarsi trascinare nel labirinto dei ricordi e come per magia torna tutto. I succulenti tramezzini che non mancavano mai e i boccali di birra personalizzati, con i nomi dei clienti storici. Dettagli che raccontano un senso di appartenenza raro, quasi introvabile altrove. La memoria ha un sobbalzo, quando si tuffa nell’aria profumata che arrivava dal vicinissimo negozio Zambon. E proprio il Buzzolan, a suo modo, ha sfiorato anche il grande cinema:tra queste mura furono girate alcune scene de ‘Il commissario Pepe’, poi rimaste fuori dalla versione finale.
Il Buzzolan continua ad essere, ieri come oggi, un luogo sospeso tra memoria e presente. Ieri la famiglia Marchioretto, oggi ci sono Betty e Luca. Ma il ‘Buzzo’, come lo chiamano i più giovani, sembra destinato a sopravvivere a tutti e a tutto. Perché non è mai stato, e mai sarà, solamente un bar. Ma un posto in cui chiunque vi metta piede, anche solo per un caffè, finisce per diventare il tassello di una storia più grande. Condivisa, capace di custodire ricordi e di lasciarne di nuovi.
P.V.
Stampa questa notizia




