Non sarà soltanto un viaggio simbolico. Sarà il racconto di una comunità che continua a credere nel valore della cura come missione. “Ci facciamo un regalo in occasione dell’80° anniversario dell’Ospedale di Asiago”, così spiega il cappellano don Federico Fabris. “Andremo in udienza il prossimo 13 maggio da Papa Leone per chiedere la benedizione a tutti gli operatori sanitari”.

Un pellegrinaggio che non ha il sapore della celebrazione formale, ma quello profondo della gratitudine. Un viaggio che unisce fede, memoria e speranza. “Ringraziamo chi ci permette di vivere questa esperienza” continua ancora don Fabris, aggiungendo nel suo messaggio: “ci affidiamo a tutte le vostre preghiere”.

Prima dell’incontro con il Pontefice, il gruppo di operatori sanitari guidato dal cappellano, farà tappa nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Lì, davanti alla tomba di Papa Francesco, si fermerà in preghiera. Un momento intenso, quasi intimo, nel ricordo di quel Papa che tre anni fa accolse con affetto la comunità di Asiago, lasciando un segno ancora vivo nel cuore di chi era presente.

“Un momento di fede e gratitudine, nel quale porteremo con noi tutti coloro che si affidano alla nostra preghiera, in particolare i malati e i sofferenti, affidandoli alla Beata Vergine Maria di Fatima”.
P.V.
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