La vasta operazione antidroga condotta ieri dalla Polizia di Stato in diverse aree della provincia di Vicenza ha toccato da vicino anche l’Altopiano dei 7 Comuni, dove sono state eseguite perquisizioni e raccolti elementi ritenuti utili allo sviluppo dell’indagine coordinata dalla Procura berica.
Sebbene l’arresto principale , un uomo albanese trovato con 35 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento , sia avvenuto a Torri di Quartesolo, parte dell’operazione si è infatti spostata anche ad Asiago, dove gli investigatori della Squadra Mobile, affiancati dal Settore Anticrimine del Commissariato di Bassano e da un’unità cinofila della Questura di Padova, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione nei confronti di persone italiane e straniere e ritenute coinvolte, a vario titolo, nel traffico di stupefacenti.
Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, le attività sull’Altopiano non hanno portato a sequestri rilevanti, ma hanno permesso di recuperare informazioni considerate strategiche: contatti, spostamenti, possibili canali di rifornimento e punti di appoggio. Dati che, messi in relazione con quanto emerso nelle altre località, delineano un quadro più chiaro delle ramificazioni che collegano l’area altopianese ai centri dello spaccio in pianura.
La Polizia di Stato aveva intensificato nelle ultime settimane i servizi di monitoraggio nelle zone sensibili dell’Altopiano, dopo alcune segnalazioni relative ai movimenti di piccoli gruppi gravitanti nel microspaccio. Le perquisizioni di ieri confermano che l’attenzione delle forze dell’ordine resta alta, soprattutto verso flussi di droga , cocaina in particolare , che spesso raggiungono le aree montane passando attraverso la rete degli spacciatori attivi tra Vicenza e il Bassanese.
L’indagine, descritta dagli investigatori come ancora in pieno sviluppo, potrebbe dunque avere ulteriori ricadute anche sul territorio altopianese. Le perquisizioni eseguite in quota entreranno ora nel fascicolo coordinato dalla Procura, che valuterà la rilevanza delle informazioni acquisite per ricostruire i collegamenti tra i vari soggetti coinvolti. L’obiettivo dichiarato resta quello di interrompere le filiere che portano lo stupefacente fin nelle aree più periferiche e turistiche, dove negli ultimi anni si sono registrati segnali di crescente consumo.
di Redazione AltovicentinOnline (foto generica di repertorio)
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