Sono tantissime le autorità a tutti i livelli e le persone che da molte parti delle regione hanno terminato anzitempo la settimana lavorativa per salire in Altopiano a dare l’ultimo saluto al Sindaco Aldo Pellizzari.

C’è solo qualche velatura nel cielo azzurro sopra il campo sportivo di Rotzo, location scelta per il commiato, ma gli animi sono cupi e colmi di un dolore che stenta ad attenuarsi dopo la tragica scomparsa di un uomo e di un amministratore amato e stimato per i suoi modi cordiali e per la sua capacità di essere una persona presente e attenta ai problemi degli altri.

Gentile e assecondante, ma anche risoluto e combattivo quando si trattava di ottenere qualcosa per la propria comunità per la quale si è sempre speso ancor prima di diventarne il primo cittadino.

Pellizzari, 52enne imprenditore specializzato nelle macchine tessili, si trovava in vacanza in Toscana per qualche giorno di riposo con la famiglia quando venerdì scorso un malore improvviso lo ha annegato tra le acque del mar Tirreno.

Un’omelia intensa e vissuta, scandita dalle letture scelte dalla moglie Barbara e dai figli Cesare e Lucrezia, parole che dopo un saluto del vescovo di Padova ne hanno tratteggiato con delicatezza “una vita breve, ma sicuramente buona nella pienezza di un progetto di eternità” ha ripetuto Don Angelo Panozzo, lasciando poi il microfono al ricordo del parroco che lo conobbe “sin da chierichetto e che lo ha visto poi farsi uomo e padre. Ora invece – rivolgendosi ai figli – sarà il vostro angelo custode”.

Emozionante l’intervento del vicesindaco Caterina Zancanaro, la fascia del comune di Rotzo a cingerla mentre con fatica trattiene il pianto: “Ci siamo sentiti ogni giorno in questi cinque anni, oggi invece ci dobbiamo fermare. Quante opere portate a termine in questi anni e mai un nastro tagliato: tu caro Aldo non cercavi le luci della ribalta, ma la concretezza del bene comune sopra ogni cosa. Ricordo la tua gioia nel consegnare l’albero di Natale in Vaticano quanto la tua forza nel supportarci nei tanti momenti difficili. Grazie di cuore Aldo per esserci stato sempre d’esempio”.

Palpabile la commozione tra i molti sindaci intervenuti, una vera distesa tricolore a significare una stima particolare verso Pellizzari: presenti il presidente della Provincia Francesco Rucco, il Dg dell’Ulss 7 Carlo Bramezza, il capogruppo PD in regione Giacomo Possamai e gli assessori regionali Elena Donazzan e Manuela Lanzarin. Tra le autorità anche Nicola Finco, vicepresidente del Consiglio regionale e il presidente Roberto Ciambetti, l’unico ad intervenire per una breve testimonianza: “Un grande amministratore del quale non scorderò il sorriso. Un amministratore che mancherà di certo e non solo a Rotzo”.

Impossibile però fermare le lacrime scese copiose a rigare il volto dei presenti quando sul palchetto davanti al feretro del padre è arrivata quasi a sorpresa la figlia Lucrezia: “Sei sempre stato uno che manteneva le promesse, mi avevi detto che quando mi sarei sposata il primo ballo sarebbe stato con te. Sappi papà che io mi aspetto di rivederti quel giorno”.

Marco Zorzi

 

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