Dopo i centri sociali con i manifesti appesi a favore di una manifestazione contro la discriminazione di genere, ora è il turno di Cln (Comitato Liberazione Nazionale) Veneto, che con lo spray rosso ha dipinto il suo simbolo in luoghi non autorizzati.

A denunciare il fatto è il comitato Marano Pulita, che ha commentato: “Dopo il passaggio di centri sociali e comitati antifascisti, con i loro manifesti appesi ovunque si trovasse una spazio pubblico disponibile, per pubblicizzare un evento a Schio, ecco calare sul paese un gruppo di sostenitori del Cln Veneto. Una nuova ondata di abusi perpetrati con lo spray rosso a dipingere scritte e simboli. Ad essere attaccate, ancora una volta, sono state le cabine degli impianti elettrici, telefonici e per la distribuzione del gas, oltre a muri vari.  Non sono poi mancati, anche in questo caso, i manifesti incollati sulle bacheche di associazioni e liste civiche del paese. Tra l’altro, durante questa operazione, i responsabili sono stati sicuramente filmati dalle telecamere installate sulla palazzina del municipio, poste a pochi metri di distanza.  Marano sembra diventata un campo di battaglia – hanno concluso dal comitato Marano Pulita – una terra di nessuno, dove ognuno si può permettere di fare ciò che vuole. Senza alcuna paura gruppi di estremisti hanno invaso nottetempo il paese, deturpandolo, sporcandolo, danneggiandolo. Sarebbe arrivato il momento di dare un segno, una ferma risposta a questi vili e barbari scempi”.

A.B.

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