I risultati del questionario del Faber Box: condivisione, comunità e ascolto le parole più citate. Dal 5 ottobre sette serate nelle diverse zone della città. Obiettivo: nuovi regolamenti entro dicembre ed elezione dei Consigli di Quartiere nella primavera 2027.

Condivisione, comunità, ascolto, confronto, collaborazione. Sono queste le parole che i cittadini di Schio associano per prime alla partecipazione. Emergono dal questionario compilato da quasi sessanta persone al primo incontro di “Rigenera Comunità”, e disegnano un quadro chiaro: c’è voglia di esserci, di confrontarsi e di contribuire, a patto che il proprio impegno porti a risultati concreti. La serata si è svolta il 24 settembre al Faber Box. Il percorso è promosso dall’amministrazione comunale per ripensare insieme ai cittadini gli strumenti della partecipazione civica. Dopo quella serata di avvio, dal 5 ottobre il confronto si sposta nei quartieri.

 Accanto alle parole più ricorrenti compaiono responsabilità, democrazia, coinvolgimento, generosità, passione e bene comune. Il 46% dei partecipanti ritiene di poter già incidere “abbastanza”, “molto” o “moltissimo” sulle decisioni che riguardano la città o il quartiere. C’è però anche chi sente questo legame come più debole: per poco più della metà il proprio peso oggi è ancora limitato, ed è proprio su questo margine che il percorso vuole lavorare. Chi immagina uno strumento di partecipazione di quartiere gli attribuisce soprattutto due compiti. Il 43% vorrebbe che coinvolgesse i cittadini nelle decisioni, il 40% che raccogliesse segnalazioni e problemi. Seguono la possibilità di proporre progetti (36%) e di rappresentare le esigenze del territorio (33%). Sulle modalità di partecipazione, la formula preferita sono i tavoli di confronto su temi specifici, indicati dal 48%. Vengono poi il bilancio partecipativo (33%) e i Consigli di Quartiere (31%). Le assemblee di quartiere e gli incontri pubblici raccolgono ciascuno il 28%, mentre le votazioni online si fermano al 21%. Un risultato che premia proprio gli strumenti al centro della riforma.

 Le indicazioni più utili arrivano dalle condizioni che, secondo i partecipanti, rendono davvero efficace la partecipazione. Il 48% indica il ricevere risposte dall’amministrazione, il 38% la possibilità di incidere concretamente sulle decisioni, il 29% informazioni chiare e tempestive. Il 26% ritiene importante disporre di risorse economiche. L’ultima domanda chiedeva di completare la frase “Parteciperei di più alla vita della mia città se…”. Molte risposte parlano di dialogo, di luoghi e di occasioni di incontro: «se ci fossero strumenti o luoghi di condivisione nel mio quartiere». Altre chiedono di vedere i risultati del proprio impegno: «se le proposte dei quartieri diventassero realtà». Non manca chi ammette, più semplicemente: «se avessi più tempo».

“Questi dati sono un punto di partenza prezioso e li prendiamo sul serio”, commenta l’assessore alla Partecipazione, AlessandroMaculan. “Ci dicono che a Schio c’è una grande disponibilità a mettersi in gioco e che gli strumenti su cui stiamo lavorando hanno le potenzialità per rispondere con concretezza a ciò che i cittadini chiedono. Ci dicono anche dove dobbiamo migliorare: ascoltare non può voler dire soltanto raccogliere una segnalazione. Significa dare una risposta, spiegare i passaggi e, quando possibile, trasformare le idee in azioni. E quando una proposta non si può realizzare, il cittadino ha il diritto di sapere perché”.
“Il questionario ci restituisce una comunità interessata e propositiva, che chiede strumenti veri e non formali”, aggiunge Alice Anesi, presidente della Commissione consiliare speciale per la revisione delle forme di partecipazione. “Il lavoro della commissione andrà in questa direzione: regole chiare, competenze definite e un collegamento diretto tra quartieri e amministrazione. Per questo è fondamentale che i cittadini partecipino agli incontri nelle loro zone”.

La riforma punta a un sistema di partecipazione basato su più strumenti. Accanto ai nuovi Consigli di Quartiere nascerà l’Albo comunale dei volontari civici che permetterà ai cittadini di collaborare con il Comune anche senza far parte di un’associazione, con copertura assicurativa, formazione e supporto organizzativo. È previsto anche il Bilancio partecipativo, con cui una quota delle risorse comunali sarà destinata a progetti proposti e condivisi dai quartieri. Sul tavolo ci sono inoltre l’eventuale ridefinizione dei confini delle circoscrizioni e la semplificazione dei rapporti tra i Consigli e gli uffici comunali. L’obiettivo è approvare i nuovi regolamenti entro dicembre e arrivare all’elezione dei Consigli di Quartiere nella primavera del 2027.

Gli incontri nei quartieri
Lunedì 5 ottobre: alle 18 al Lanificio Conte per il quartiere Centro,  alle 20 al Rustico Pettinà per i quartieri Stadio, Poleo, Aste, San Martino. Mercoledì 7 ottobre alle 18, per Santa Croce e Maglio di Giavenale, al Faber Box; alle  20 nel salone sopra il bar La Fattoria  per SS. Trinità, Piane, Resecco. Lunedì 12 ottobre, alle 18  per Magrè, Monte Magrè, Liviera, Ca’ Trenta, nella  sala sottochiesa di San Benedetto;  alle 20 per Giavenale nella sala civica e, infine, mercoledì 14 ottobre alle  20 al Tretto  nell’ex teatro adiacente alla chiesa di Sant’Ulderico

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