Classi separate” per i disabili. La proposta choc di Roberto Vannacci, il generale candidato con la Lega alle prossime elezioni europee, ha scatenato una bufera di polemiche. Il generale, non nuovo all’espressione di opinioni di questo tipo, ha spiegato  il suo pensiero in un’intervista a La Stampa, dove tra le altre cose definisce anche Mussolini “uno statista” e dice che gli italiani “hanno la pelle bianca”. Ma è soprattutto l’idea riguardante i disabili e la scuola che ha indignato la politica. C’è chi parla di “delirio“, a proposito di questa idea, chi definisce le sue parole “agghiaccianti“, chi si indigna per la “ghettizzazione” e chi lo definisce un pensiero “nazista” o “fascista“. C’è chi reclama a gran voce le doverose tematiche di “integrazione” e “inclusione”, nell’indirizzo delle quali si muovono le politiche sulla disabilità da ormai vent’anni, e c’è chi infine chiama direttamente a intervenire il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, e la ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli, affinchè dicano qualcosa dei “deliri” di Vannacci. Ma lui si difende dicende che anche nello sport normodotati e disabili sono separati.

“Credo che delle classi con ‘caratteristiche separate’ aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialita’ a esprimersi al massimo, e anche quelli con piu’ difficolta’ verrebbero aiutati in modo peculiare”. A chi gli chiede se non sarebbe una soluzione discriminatoria, il generale replica: “Non e’ discriminatorio. Per degli studenti con delle problematiche mi affido agli specialisti. Non sono specializzato in disabilita’. Un disabile, pero’, non lo metterei di certo a correre con uno che fa il record dei cento metri”.

Il fiume di reazioni politiche

“L’intervista di Vannacci” a La Stampa “mi ha fatto venire un brivido lungo la schiena. Vengono fuori posizioni drammatiche: esclude e ghettizza da tutti i punti di vista”. A Firenze dopo il sindaco Dario Nardella, anche la candidata sindaca del Pd, Sara Funaro, stronca quando detto dal generale candidato dalla Lega alle europee. “La proposta di dividere i ragazzi disabili nelle scuole vuol dire tornare indietro a quando c’erano le classi speciali. E questo se da un lato “è totalmente inaccettabile”, dall’altro “vuol dire non conoscere nemmeno un pochino il sistema scolastico”.
Vannacci “lo dica a tutti quei ragazzi che sono stati nelle classi speciali o agli inseganti che ci hanno lavorato. Le classi, così come sono oggi, sono la vera risposta”. Danno risposte “ai ragazzi con problematiche e a quelli che hanno a che fare con le diversità e le pluralità”, tutte cose “che fanno parte della ricchezza della vita”.

AZIONE: “VANNACCI VIVE SU LUNA, MINISTRA LOCATELLI PRENDA DISTANZE”

“L’ultima trovata di Roberto Vannacci è quella di prevedere classi separate per “aiutare sia studenti normodotati che disabili”. Una cavolata che arriva da chi vive chiaramente sulla luna. La scuola è inclusione, integrazione e pieno sviluppo di tutto il gruppo classe. Generalizzare in questo modo e fare dei passi indietro sarebbe un errore, a danno di tutti i ragazzi. La ministra Locatelli prenda le distanze”. Così Mariastella Gelmini, senatrice e portavoce di Azione, e Giusy Versace, senatrice di Azione e vice presidente Commissione Cultura, Istruzione del Senato.

NARDELLA: “SU DISABILI PENSIERO VANNACCI È ORRIBILE, FA PAURA

“Il tema delle disabilità è serissimo. E il modo con cui l’affronta Vannacci è orribile, fa paura. Proporre le classi separate è la cosa più abominevole che si può pensare sulla scuola. E non credo che Vannacci abbia avuto una svista, perché non è la prima volta che dice cose davvero fuori dal mondo, oltre che offensive”. Lo sottolinea il sindaco di Firenze e candidato del Pd alle europee, Dario Nardella, intervenendo a ‘Omnibus’, su La 7, a proposito dell’intervista rilasciata su ‘La Stampa’ dal generale candidato dalla Lega.

“Abbiamo bisogno- prosegue- di una scuola dove i ragazzi che hanno difficoltà e disabilità siano pienamente integrati. Penso ai tanti casi di disturbi dell’apprendimento o di dislessia: un tempo questi bambini erano trattati proprio come li tratta Vannacci, venivano visti come problematici e isolati. Ma queste sono posizioni medievali”. Oggi, invece, “la scuola dovrebbe fare ancora di più per la piena integrazione e l’accompagnamento serio. E questo è un tema che riguarda l’Europa, che ha competenze sul tema dell’istruzione e della formazione”.

PAITA (IV): “DA VANNACCI SU DISABILI POSIZIONI NAZISTE”

“Nelle incredibili parole del generale Vannacci sulle classi separate per i bambimi disabili riecheggiano concetti in voga durante un periodo storico chiamato nazismo“. Lo dice Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia Viva, a proposito dell’intervista al generale Roberto Vannacci pubblicata oggi da La Stampa. “Con la sua agghiacciante uscita Vannacci ha varcato una linea che non deve mai essere superata. Chiediamo alla ministra della Disabilità Locatelli di prendere subito le distanze da un simile orrore”, conclude.

SCOTTO (PD): “CANDIDATURA VANNACCI PUZZA DI FASCISMO”

“Qui c’è un Generale che si candida alle europee. Ed ha un vasto programma. Riabilitare Mussolini perché un grande statista. Introdurre classi differenziate per bambini disabili Certificare l’identità bianca della nazione. Non credo che scherzi. Il suo è un vasto programma. Non uso mai la parola a caso: ma la puzza di fascismo si sente lontano un miglio. Con buona pace dei minimizzatori. La cui cifra prevalente o è la vigliaccheria o la complicità”. Così in una nota il deputato dem, Arturo Scotto.

FARAONE (IV): “LOCATELLI PRENDA DISTANZE DA VANNACCI SU DISABILITÀ”

“Il partito che esprime la ministra per la disabilità è lo stesso che alle europee candida il generale Vannacci che oggi propone le classi speciali per le ragazze e i ragazzi con disabilità“. Lo dice Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera, a proposito dell’intervista al generale Roberto Vannacci a La Stampa.
“E per mantenere alto il suo profilo razzista sentenzia che gli italiani hanno la pelle bianca e che Mussolini è uno statista. Questa è la Lega di Matteo Salvini che si preparara alle elezioni europee. La ministra Locatelli prenda le distanze da una simile assurdità”, conclude

ZAN (PD): “PER VANNACCI MUSSOLINI STATISTA, VA FERMATO”

“La segregazione per le persone con disabilità. L’etnia come elemento qualificante. La visibilità delle persone lgbtqia+ come colpa. Mussolini come statista. Dobbiamo fermarli”. Così Alessandro Zan, deputato Pd

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