“Che i Veneti non amassero particolarmente l’elettrico lo si sapeva da tempo. Ma che lo confermi anche una statistica dell’Aci è quanto più volte abbiamo sottolineato. La svolta verde con auto elettriche, da ricaricare grazie a colonnine non presenti in modo sistematico nei comuni o lungo la rete autostradale nella nostra regione, fa fatica a prendere piede. La statistica relativa al nostro Veneto parla chiaro: per ogni vettura a trazione elettrica acquistata ne rimangono ben tredici a trazione Euro Zero in circolazione. Un bluff, quello dell’auto elettrica, come sosteniamo da tempo”. Così i Consiglieri regionali di Lega – LV Gabriele Michieletto e Roberta Vianello che aggiungono: “Da tempo diciamo che l’Europa ci ha svenduti alla Cina mettendo fine, già dalle scorse settimane, al settore dell’automotive. E questo grazie al semaforo verde da parte della Germania che ha assecondato i potentati cinesi dopo aver dopo aver incassato quanto voleva. Il settore europeo dell’automotive è stato completamente svenduto alla Cina, che potrà così diventare ancor più leader del settore. Un errore strategico senza precedenti, che metterà migliaia di lavoratori e centinaia di aziende con le spalle al muro. Non tutti potranno permettersi un’auto elettrica che non salva l’ambiente, come vogliono farci credere. Ci spieghino però come e con che costi si estrarrà il litio dalle miniere. Ci spieghino come e da chi compreremo l’energia per le nostre autovetture. Ci dicano come potranno caricare i milioni di cittadini che non possiedono un garage o una villetta con giardino, ma hanno le auto lungo le vie delle città. Ci dicano se produrre, mantenere e demolire un’auto elettrica abbia un costo ambientale inferiore al tenere in vita un’auto già prodotta da anni. Intanto però, il settore dell’automotive di casa nostra viene mandato in demolizione”.

“Il dato statistico di Aci – continuano i Consiglieri – fa capire quanto siamo ancora lontani dalla transizione ecologica ed energetica imposta dalla Comunità Europea. In questi giorni è stata inviata a Bruxelles la proposta di aggiornamento del Piano nazionale integrato energia e clima da parte del nostro Ministero dell’Ambiente ed emerge che su 3.221.693 di auto circolanti in Veneto, le elettriche, ovvero quelle che si caricano con la presa della corrente, sono solo 13.585, ovvero lo 0,4%. Evidentemente c’è sfiducia nei confronti di questa transizione ecologica, di questa svolta ecologica che sembra voler mascherare altri interessi, ovvero quelli delle lobby del green. Mettiamoci anche gli ultimi incidenti avvenuti a Treviso e a Napoli, nei giorni scorsi. A Treviso, nella periferia della città, sono esplose due auto elettriche di grossa cilindrata, parcheggiate nel giardino di una abitazione mentre a Napoli sono morti due ricercatori del CNR che stavano viaggiando sulla tangenziale cittadina a bordo di un’auto – prototipo elettrica, con installato sul tettuccio un pannello solare. Siamo certi che le auto elettriche siano anche sicure? Non ci sono ancora protocolli per lo spegnimento in caso di incendio, le batterie possono bruciare con violenza e continuare ad autoincendiarsi anche per settimane. Inoltre, i dati statistici rimarcano che l’inquinamento delle città non è assolutamente causato dalle PM10 delle auto, bensì è concausa con impianti di riscaldamento vetusti assieme ad altri fattori”.

“I Veneti sono gente concreta, scelgono a ragion veduta” concludono i consiglieri regionali di Lega – LV Gabriele Michieletto e Roberta Vianello.

Comunicato Stampa

 

Aci: “Solo un’auto su sette è ecologica, le altre vecchie e inquinanti” – AltoVicentinOnline

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