Niente addizionale Irpef regionale, almeno per ora. Il governatore del Veneto Alberto Stefani conferma la promessa della campagna elettorale e ribadisce la linea: «Non è questa la soluzione che intendo adottare». La priorità, spiega, è un’operazione di revisione della spesa, già affidata ai capi area, per valutare quali servizi siano ancora utili e quali invece superati rispetto alle nuove esigenze della popolazione, dall’invecchiamento attivo alla fuga dei giovani dal territorio.

Il messaggio arriva da Padova, durante il lancio di Venexus, nuova piattaforma regionale che mette in contatto i progetti di beneficio comune di Comuni e Terzo Settore con i finanziatori privati. Secondo Stefani, il sistema può «generare effetti economici anche oltre i 100 milioni di euro l’anno», rafforzando l’idea di una crescita basata su sinergie pubblico–privato più che su nuove tasse.

In Fiera, davanti a circa 800 persone tra amministratori, imprese e mondo del volontariato, Venexus ha incassato il sostegno degli industriali. La presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, ha citato il progetto “Ricamatrici di filari”, finanziato dalla cantina Perlage, che reinserisce nel lavoro donne straniere formandole nella potatura delle viti. Gli imprenditori sottolineano il carattere concreto dello strumento: aiuta a dare gambe alla sostenibilità, migliora rating Esg e bilanci, e risponde anche alla sensibilità delle nuove generazioni, sempre più attente alla responsabilità sociale delle aziende.

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