Aveva 68 anni e per generazioni di piovenesi era semplicemente ‘Paolo el gelataro’. Piovene Rocchette piange Gianpaolo Del Favero, storico gelataio, che con il suo mestiere ha saputo dare una identità al paese, accompagnando i sorrisi di grandi e piccini.
L’annuncio della sua scomparsa lo racconta con una frase semplice e potentissima, capace di racchiudere una vita intera: “Il tuo gelato finiva presto, il tuo ricordo rimarrà per sempre”. Poche parole che hanno colpito il cuore di chi, almeno una volta, si è fermato davanti al suo banco per scegliere il solito dilemma dell’estate: “cono o coppetta?”.
Per anni Del Favero è stato un punto di riferimento. Dietro il bancone non serviva soltanto gelati: regalava un sorriso, una battuta, una parola per tutti. I bambini di ieri, diventati adulti, continuavano a chiamarlo per nome. E oggi sono proprio loro a riempire i social di messaggi e ricordi. Tra i tanti, uno è diventato il simbolo del sentimento collettivo. Scritto in dialetto, racconta meglio di qualsiasi discorso quanto Paolo fosse entrato nel cuore della gente. “Naltro simbolo del paese ga fato un paso vanti, Paolo ‘el nostro gelataro’ seto che ciacole chel fa deso co el Jeio da Cogolo? Che la tera te sia lesiera Paolo'”.

Un volto familiare per intere generazioni
Per molti piovenesi Gianpaolo Del Favero rappresentava una certezza. Le estati avevano il sapore dei suoi gelati e le passeggiate in centro passavano spesso davanti alla sua attività. Era uno di quei commercianti che conoscevano i clienti per nome, che vedevano crescere i figli e poi i nipoti, diventando parte della storia quotidiana del paese. Non servivano grandi eventi o riflettori. Bastava una coppetta, un cono e due parole scambiate con chi arrivava davanti al banco.
L’ultimo saluto
Il funerale sarà celebrato mercoledì 29 luglio alle 16 nella chiesa arcipretale di Santo Stefano a Piovene Rocchette. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte all’AIRC.
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