Nella strada delle malghe di Caltrano sono state rubate le panchine per la sosta degli escursionisti. Un gesto odioso, compiuto senza dubbio più per deturpare che per ‘arricchirsi’, ma l’amministrazione comunale non ha intenzione di arrendersi al vandalismo e promette “le rimetteremo, più belle e robuste di prima”.

Erano state fatte con il legno degli alberi abbattuti dalla terribile tempesta Vaia, che nell’ottobre del 2018 aveva devastato le montagne dell’Altopiano di Asiago e dell’Alto Vicentino.

Per questo avevano un valore affettivo, oltre che economico. “Le abbiamo fatte troppo belle e comode e qualcuno ha pensato bene di rubarcele – ha esordito il vice sindaco Ivano Dalla Valle, cercando di ironizzare dopo la constatazione che ben tre panchine collocate lungo la panoramica strada delle malghe hanno preso il volo qualche notte fa ad opera di ignoti – Ci abbiamo lavorato con i volontari utilizzando piante abbattute dalla tempesta Vaia ed assieme ad Eugenio Sandonà, che ringrazio per la grande collaborazione, le avevamo montate a regola d’arte. In un caso hanno portato via sia la panca che la relativa fondazione, ma dovrebbero aver ben faticato, la sera dopo infatti hanno solo smontato la panca”.

“C’è rabbia e delusione tra gli amministratori ed i frequentatori della montagna per questi gesti meschini a danno di un territorio che offre ai visitatori bellezza e serenità – hanno continuato dall’amministrazione di Caltrano – Non tanto per il valore economico dei beni, che alla comunità non sono costati avendo adoperato con i volontari legno recuperato da piante divelte, ma per il gesto di inciviltà compiuto”.

Il comune aveva dislocato alcune di queste panche lungo il tragitto pianeggiante tra Serona e Foraoro per dar modo agli escursionisti di riposare ed ammirare il bel panorama della pianura vicentina che si gode da quella altitudine, ma a qualche manigoldo hanno fatto gola e si è preso il disturbo di portarsele via nottetempo. Il Comune però non si arrende e presto le panchine verranno ripristinate, magari ancorate con più robustezza al suolo. “Che almeno fatichino di più, questi ladri!”, ha concluso Dalla Valle.

A.B.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su:
Stampa questa notizia